LA PROROGA



Abruzzo/ Società partecipate degli enti locali, altri 6 mesi di tempo prima dello scioglimento

Coletti: «importante risultato per la Ops»

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Tommaso Coletti

Tommaso Coletti

Abruzzo/ Società partecipate degli enti locali, altri 6 mesi di tempo prima dello scioglimento
Coletti: «importante risultato per la Ops»
Proroga, ops chieti, tommaso coletti, giovanni legnini
CHIETI. Su sollecitazione del gruppo Pd alla provincia di Chieti ed in particolare di Tommaso Coletti, il sottosegretario Giovanni Legnini, ha proposto ed ottenuto lo spostamento  dei termini di cui all’articolo 4 del dl 95 del 2012, convertito con legge 135 del 2012. 
Secondo tali norme entro il 30 Giugno 2013 le società partecipate degli enti locali che non svolgono servizi essenziali dovevano essere sciolte o affidate esclusivamente a privati. 
Da alcuni mesi il problema della Ops è all’attenzione dell’amministrazione provinciale e dell’intero Consiglio Provinciale per evitare problemi occupazionali per i circa 40 lavoratori che attualmente  sono alle dipendenze della società. 
Nelle stesse condizioni, naturalmente, si trovano tutte le altre società  costituite dagli enti locali in Italia e che svolgono servizi a favore delle pubbliche amministrazioni.
«Le norme attualmente in vigore  sono  abbastanza complesse e si prestano a varie interpretazioni che potrebbero portare a soluzioni diverse con conseguenti ripercussioni sul futuro dei lavoratori», commenta Coletti. 
«Tenendo conto che anche il futuro delle Province, secondo la normativa in vigore, è altrettanto incerto,  stante l’interruzione della procedura di riforma messa in cantiere dal Governo Monti, la problematica è ancora più complicata».
Legnini  ha portato il problema  all’attenzione dei colleghi di Governo ed è riuscito ad inserire nel D.L. n.69 del 21 giugno lo spostamento dei termini  di sei mesi. La misura è contenuta nell’articolo 49 del decreto legge emanato venerdì scorso e già pubblicato in Gazzetta Ufficiale.
«Lo spostamento dei termini circa le sorti della società», commenta Coletti, «consentirà di mettere in campo iniziative  atte a  salvaguardare il futuro dei lavoratori che oggi, grazie all’impegno dei rappresentanti locali delle istituzioni, possono tirare un respiro di sollievo e guardare al futuro con più ottimismo». 
CHIETI. Su sollecitazione del gruppo Pd alla provincia di Chieti ed in particolare di Tommaso Coletti, il sottosegretario Giovanni Legnini, ha proposto ed ottenuto lo spostamento  dei termini di cui all’articolo 4 del dl 95 del 2012, convertito con legge 135 del 2012. Secondo tali norme entro il 30 Giugno 2013 le società partecipate degli enti locali che non svolgono servizi essenziali dovevano essere sciolte o affidate esclusivamente a privati. 

Da alcuni mesi il problema della Ops è all’attenzione dell’amministrazione provinciale e dell’intero Consiglio Provinciale per evitare problemi occupazionali per i circa 40 lavoratori che attualmente  sono alle dipendenze della società. Nelle stesse condizioni, naturalmente, si trovano tutte le altre società  costituite dagli enti locali in Italia e che svolgono servizi a favore delle pubbliche amministrazioni.

«Le norme attualmente in vigore  sono  abbastanza complesse e si prestano a varie interpretazioni che potrebbero portare a soluzioni diverse con conseguenti ripercussioni sul futuro dei lavoratori», commenta Coletti. «Tenendo conto che anche il futuro delle Province, secondo la normativa in vigore, è altrettanto incerto,  stante l’interruzione della procedura di riforma messa in cantiere dal Governo Monti, la problematica è ancora più complicata».Legnini  ha portato il problema  all’attenzione dei colleghi di Governo ed è riuscito ad inserire nel D.L. n.69 del 21 giugno lo spostamento dei termini  di sei mesi. La misura è contenuta nell’articolo 49 del decreto legge emanato venerdì scorso e già pubblicato in Gazzetta Ufficiale.«Lo spostamento dei termini circa le sorti della società», commenta Coletti, «consentirà di mettere in campo iniziative  atte a  salvaguardare il futuro dei lavoratori che oggi, grazie all’impegno dei rappresentanti locali delle istituzioni, possono tirare un respiro di sollievo e guardare al futuro con più ottimismo».