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Abruzzo/Incendio a bordo nave: cargo in sicurezza al largo di Ortona

Spenti ultimi focolai, trattative con armatore su recupero

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Abruzzo/Incendio a bordo nave: cargo in sicurezza al largo di Ortona

Il cargo in fiamme




ANCONA. E' rimorchiata in sicurezza a 30 miglia circa al largo di Ortona la Nazo-S, il cargo turco di 91 metri che venerdì scorso si è incendiato durante la navigazione in Adriatico.
La chimichiera da 2200 tonnellate di stazza lorda, costruita nel 1975, era arrivata dal porto egiziano di Damietta a Ravenna. Dopo aver scaricato 950 tonnellate di etanolo è ripartita alla volta di Civitanova. Ma durante la navigazione l’incredibile ‘imprevisto’: le fiamme sarebbero partite dal reparto cabine dell’equipaggio che potrebbero essere state rialimentate dal carburante rimasto a bordo.
I dodici membri di equipaggio hanno abbandonato l’imbarcazione rifugiandosi sulle zattere e qualche ora dopo sono stati tratti in salvo dai mezzi della Direzione marittima di Ancona.
Fino a sabato la Nazo-S si trovava 40 miglia al largo della costa marchigiana. Le correnti e la perturbazione l'hanno trasportata più a sud, ma ora è agganciata ad un rimorchiatore in grado di governarla anche in caso di un peggioramento delle condizioni meteomarine.
Gli ultimi focolai di incendio sono stati spenti sabato dai vigili del fuoco, mentre sono ancora in corso le trattative con l'armatore turco sul porto di destinazione del mercantile. A fare da tramite è il console onorario turco ad Ancona Mauro Minestroni, mentre la competenza sul coordinamento delle operazioni è passata alla Guardia costiera abruzzese.
Alla Direzione marittima di Ancona resta in carico l'inchiesta amministrativa sulle possibili cause dell'incendio. Nei loro interrogatori i dodici marittimi hanno riferito di un corto circuito nei locali adibiti all'alloggio dell'equipaggio, ma non si esclude che la scintilla possa essere derivata da un mozzicone di sigaretta lasciato acceso o da qualche altro errore umano. Tutto il personale della Nazo-S è stato rimpatriato, salvo tre ufficiali (due di macchina e uno di coperta). 

IN SERATA FORSE IN PORTO

Per la serata, condizioni meteo permettendo, la nave dovrebbe arrivare nel porto di Ortona. «Stiamo operando da ieri dopo che l'unità aveva iniziato a scarrocciare. Siamo intervenuti con alcuni nostri mezzi e una squadra dei vigili del fuoco di Pescara. Abbiamo preso in mano la situazione - ha spiegato il comandante della Direzione Marittima - essendo la nave nelle nostre acque di competenza. Abbiamo monitorato il natante e verificato che non ci fossero altri focolai, dopo lo spegnimento dell'incendio, e soprattutto che non vi fosse il rischio di inquinamento con lo sversamento in mare di residui di carburante. Il convoglio procede lentamente, in quanto dobbiamo ricorrere a numerose soste per rilevare le temperature interne».

La Nazo-S, è senza personale a bordo ed è trainata da un rimorchiatore della Capitaneria di Porto di Pescara e assistita da un mezzo della Castalia (raggruppamento Imprese nazionale servizio antinquinamento), oltre che da un pattugliatore della Guardia Costiera e da una motovedetta di altura della Cp di Pescara. Sui mezzi militari c'é una squadra dei vigili del fuoco pronta a intervenire in caso di nuovi focolai.

«Successivamente verranno avviate ulteriori verifiche per la messa in sicurezza del natante, in considerazione delle certificazioni e delle autorizzazioni che si dovranno predisporre per il rientro, tramite il traino in Turchia della nave mercantile», ha concluso Pozzolano.