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Lanciano, D’Ortona boccia il bilancio consuntivo: «nessun risultato»

«Solo tante intenzioni, niente di concreto»

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Lanciano, D’Ortona boccia il bilancio consuntivo: «nessun risultato»




LANCIANO. Manlio D’Ortona, consigliere comunale di opposizione al Comune di Lanciano, interviene in merito al bilancio consuntivo approvato nel corso del Consiglio comunale di venerdì.
La sua è una bocciatura politica su tutti i fronti. Il 22 aprile la Giunta comunale ha approvato il Risultato di Gestione Finanziaria per l'anno 2012; questo è il primo atto di un iter che si è concluso nel Consiglio comunale del 21 giugno 2013.
Quasi tutta la maggioranza ha votato a favore (due di loro si sono astenuti) con voto contrario dell'opposizione.
«Il 2012», fa notare D’Ortona, «è iniziato con un fondo cassa pari a zero euro, che rimane a zero euro anche a fine anno. Quindi il Comune, nel 2012, ha incassato e speso esattamente le stesse somme. Il 73% circa (21.985.082 euro) è di competenza del 2012 e il 27% (8.041.242 euro) deriva da crediti inevasi degli anni precedenti. Analogamente, quasi il 71% dei pagamenti sono relativi al 2012 (21.377.798 euro) e il 29% agli anni precedenti (8.648.525 euro)».
Dato tecnico-politico: «una cassa “a zero” è un indice negativo di gestione», commenta il consigliere d’opposizione. «Potremmo dire che corrisponde ad una famiglia che non dispone, a fine anno, di nessuna liquidità. Della serie “zero euro in tasca”».

GESTIONE RESIDUI
Il Comune di Lanciano deve ancora incassare 9.402.407 euro del 2012 e 19.981.762 euro degli anni precedenti. Dovrà anche pagare 9.518.707 euro relativi al 2012 e 18.318.133 euro di debiti vecchi. In generale il Comune deve incassare 1.547.328 euro in più di quelli che dovrà pagare.
«Parliamo di somme ”ipoteticamente” da incassare», commenta D’Ortona, «perchè dipende dal tasso di esigibilità di ogni singolo credito; per esempio solo nel consuntivo 2011 il residuo attivo (crediti) inerente l'ICI sulle aree fabbricabili era indicato in bilancio per un importo pari ad euro 2.043.000,00; il Comune entro il 31/12/2012 ha recuperato solo circa 500.000,00 euro.
Alla predetta somma deve essere, poi, sommato, il residuo pari ad euro 1.203.725,60 afferente l'ICI sugli immobili non pagata negli anni precedenti: verrà recuperata? Solo con questi dati, in sostanza, il residuo complessivo la cui esigibilità è incerta, è pari ad euro 2.746.000 circa. Credo anche che il residuo afferente la TARSU non pagata negli anni precedenti, pari ad euro 2.530.433,36, contenga qualche altra incertezza di esigibilità. Le multe, poi, iscritte tra i residui attivi per un importo complessivo di euro 392.972,00, saranno pagate? E ancora, la Sasi deve al Comune la somma di euro 631.457,94. Crediti che verranno riscossi? Totale residui attivi di dubbia esigibilità: 6.267.000 euro»

RISULTATO DI GESTIONE
Poi c’è l'avanzo di amministrazione che è la differenza tra incassi e pagamenti sommata al saldo dei residui. Questo importo è una cifra avanzata nel 2012 che può essere utilizzata nel bilancio 2013 per spese di investimento; nel caso di Lanciano si tratta di 1.547.328 euro.
«Quanto è attendibile un avanzo di gestione che nasce solo dalla differenza di crediti e debiti e da una cassa pari a zero», domanda D’Ortona, «in considerazione di quanto sia incerta la riscossione dei residui attivi? In sostanza, l’inesigibilità dei crediti possono nascondere un disavanzo piuttosto che un avanzo. Il consuntivo della maggioranza – conclude D’Ortona – è costruito molto sulle ‘intenzioni progettuali’ e pochissimo sui ‘risultati conseguiti’. L'anno 2012 si caratterizza sopratutto per l'aumento devastante delle tasse mentre i servizi peggiorano. Cresce, invece, la crisi nella maggioranza».