SANITA'

Ospedale di Atessa «al riparo da futuri ridimensionamenti»

De Fanis: «Chiodi chiederà fine commissariamento Sanità»

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Ospedale di Atessa «al riparo da futuri ridimensionamenti»

De Fanis




ATESSA. Consiglio Comunale aperto giovedì scorso per discutere della sanità del territorio e dell’ospedale di Atessa.


Hanno partecipato il direttore generale Asl Chieti Lanciano Vasto Francesco Zavattaro, il direttore sanitario Pasquale Flacco, numerosi sindaci del territorio, organizzazioni sindacali e operatori sanitari, consiglieri e assessori regionali e provinciali, e presidente della Provincia.
Durante la discussione, nonostante le diversità manifestate sullo stato in cui opera nello specifico l’ospedale di Atessa, è comunque emersa che la riorganizzazione dello stesso, con la lungodegenza e la riabilitazione di carattere provinciale, pone l’ospedale a riparo da futuri ridimensionamenti, ponendolo nella posizione di ospedale post acuti.
Il direttore generale Zavattaro nel suo intervento ha tracciato le linee guida dell’ Asl soffermandosi sulla politica sanitaria di prevenzione sottolineando che i criteri applicati sono quelli già sperimentati in altre Regioni dove la sanità è ritenuta di eccellenza.
L’assessore regionale Luigi De Fanis nel suo intervento ha evidenziato che la regione Abruzzo è tuttora commissariata per la sanità e pertanto la politica regionale ha avuto scarsi margini di scelta provvedendo al risanamento e azzeramento del debito accumulato nei decenni passati e ha annunciato che il presidente Chiodi chiederà al Governo la revoca del commissariamento.
I sindaci presenti hanno concordato sulla necessità di un ospedale comprensoriale unico da edificare a ridosso dell’ area Sangrino – Vastese per riequilibrare la richiesta di sanità del territorio dell’ Abruzzo meridionale e del suo vasto entroterra, superando le resistenze di campanile e guardando più all’interesse della salute dei cittadini
Il Sindaco di Atessa Nicola Cicchitti a conclusione del Consiglio Comunale è tornato sull’ argomento precisando all’assessore del Comune di Lanciano Tascione che il luogo della realizzazione di un nuovo ospedale comprensoriale «deve essere una scelta condivisa da tutti i Comuni interessati e non una prerogativa del Comune di Lanciano».
Il Sindaco Cicchitti ribadisce che «scelta migliore per la localizzazione del nuovo ospedale è la foce del fiume Sangro a ridosso dell’arteria ferroviaria adriatica, autostrada A14 e fondo valle Sangro»