Terremoto: inaugurata nel centro storico dell’Aquila la sede dell'ingv

La struttura si trova nella zona rossa

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L'AQUILA. E' stata inaugurata stamane in via dell'Arcivescovado, in Piazza Duomo, (nel cuore del centro storico ancora in zona rossa) la nuova sede dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, (Ingv).
Si tratta di uno dei pochi uffici operativi del centro, (l'Ingv si è insediato in città da circa un anno) realizzato con uno stile moderno. All'inaugurazione erano presenti oltre al Presidente dell'Ente, Stefano Gresta, il Presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, quello della Provincia dell'Aquila, Antonio Del Corvo, il sindaco dell'Aquila, Massimo Cialente, il responsabile del progetto Progetto Abruzzo , Gianluca Valensise e il management Pasquale De Santis. La nuova sede distaccata dell'Ingv, costata 8 milioni di euro, e dove lavoreranno una ventina di ricercatori, porterà avanti nei prossimi anni il progetto Abruzzo, finanziato dal governo, che svolgerà indagini per la prevenzione del rischio sismico su tutto il territorio abruzzese, attraverso lo studio della struttura crostale di ciascun territorio, della propagazione del moto sismico, elaborando così scenari di scuotimento per ciascun insediamento urbano, indicando infine gli interventi da porre in essere per garantire la sicurezza degli edifici e soprattutto degli abitanti.
«E' da un anno che il progetto è stato attivato insieme al reclutamento dei giovani che si occupano del progetto Abruzzo ha detto Gresta - abbiamo voluto offrire una sistemazione proprio all'Aquila. La scelta e' stata anche simbolica, con una sede moderna in cui si può lavorare bene, per contribuire anche alla rinascita della città. Il progetto che si sta sviluppando ha concluso - è un piano di ricerca che riguarda le indagini geologiche sulle faglie, le sorgenti che generano terremoti in Abruzzo, e come gli effetti locali sul terreno amplificano la percezione del sisma»

CHIODI: «PER L’AQUILA ATTENZIONE PARTICOLARE»
«Dopo aver scoperto che il territorio aquilano è uno dei più esposti al rischio sismico e per decenni non è mai stato adeguato in tal senso, mi riferisco alle tipologie di costruzione ed ai luoghi in cui si è edificato, il fatto che l'INGV ritenga che L'Aquila debba avere un'attenzione particolare per lo studio della microzonazione sismica, e debba essere sede di indagini ad alta risoluzione per la stima della pericolosità nelle aree colpite dal terremoto del 2009, è utile anche per il resto del territorio nazionale», ha commentato il presidente Gianni Chiodi. 
Il presidente dell'Ingv, Stefano Gresta, ha spiegato nel corso del convegno come è nata l'idea del Progetto : «Subito dopo il 6 aprile del 2009 abbiamo capito che la nostra presenza sul territorio, ove già il Forte Spagnolo ospitava strumentazione tecnologicamente avanzata appartenente alla Rete Sismica Nazionale, alla rete mediterranea a banda larga MedNet e alla rete magnetica mondiale Intermagnet, con una sede moderna a L'Aquila e con un progetto per migliorare le conoscenze geologiche e geofisiche della regione sarebbe stata importante sia dal punto di vista scientifico che simbolico. Non è un caso, ha evidenziato, che la sede l'abbiamo voluta nel centro storico del capoluogo abruzzese». Gresta ha poi sottolineato l'esigenza di continuità nel tempo dell'iniziativa : «La nostra volontà con gli Enti Locali ed il Miur è trovare risorse e spunti affinché diventi un progetto con una durata ben definita».
CHIODI: «PER L’AQUILA ATTENZIONE PARTICOLARE»

«Dopo aver scoperto che il territorio aquilano è uno dei più esposti al rischio sismico e per decenni non è mai stato adeguato in tal senso, mi riferisco alle tipologie di costruzione ed ai luoghi in cui si è edificato, il fatto che l'INGV ritenga che L'Aquila debba avere un'attenzione particolare per lo studio della microzonazione sismica, e debba essere sede di indagini ad alta risoluzione per la stima della pericolosità nelle aree colpite dal terremoto del 2009, è utile anche per il resto del territorio nazionale», ha commentato il presidente Gianni Chiodi. Il presidente dell'Ingv, Stefano Gresta, ha spiegato nel corso del convegno come è nata l'idea del Progetto : «Subito dopo il 6 aprile del 2009 abbiamo capito che la nostra presenza sul territorio, ove già il Forte Spagnolo ospitava strumentazione tecnologicamente avanzata appartenente alla Rete Sismica Nazionale, alla rete mediterranea a banda larga MedNet e alla rete magnetica mondiale Intermagnet, con una sede moderna a L'Aquila e con un progetto per migliorare le conoscenze geologiche e geofisiche della regione sarebbe stata importante sia dal punto di vista scientifico che simbolico. Non è un caso, ha evidenziato, che la sede l'abbiamo voluta nel centro storico del capoluogo abruzzese». Gresta ha poi sottolineato l'esigenza di continuità nel tempo dell'iniziativa : «La nostra volontà con gli Enti Locali ed il Miur è trovare risorse e spunti affinché diventi un progetto con una durata ben definita».