L'OPERA CONTESTATA

Filovia, Sospiri: «richieste del Via ridicole, presto ripartiranno i lavori»

Acerbo: «Pdl saccente»

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

3141

Filovia, Sospiri: «richieste del Via ridicole, presto ripartiranno i lavori»




PESCARA. Tre giorni fa è arrivato un nuovo stop per il progetto della filovia.
Se la corsa potrà riprendere si saprà solo tra qualche settimana, dopo che il progetto avrà effettuato un nuovo passaggio in Commissione Via e la Gtm avrà sciolto alcuni nodi, fornendo integrazioni al progetto. Per gli ambientalisti e i comitati che da anni si battono contro l’infrastruttura, quella di martedì è stata una sorta di prima vittoria che lascerebbe presagire una prossima bocciatura.
Ma il consigliere comunale e regionale del Pdl, Lorenzo Sospiri, che tanto ha a cuore le sorti della filovia, sostiene che sia inutile esultare e che ben presto la faccenda si chiuderà, con una promozione a pieni voti per Filò.
«Vista la pochezza delle richieste» di integrazione del Comitato Via, secondo Sospiri, «la Gtm sarà in grado di formulare le risposte non in 30 giorni ma in 30 ore. Fatto ciò il comitato credo si debba immediatamente riunire e deliberare, dal mio personale punto di vista, il riinizio dei lavori».

«RICHIESTE RIDICOLE»
Per il consigliere le richieste di approfondimento sarebbero «ridicole»: «vogliono chiarimenti sulle problematiche relative al rumore e alla qualità dell'aria della sede non esclusiva, ovvero non della parte di tracciato denominata strada parco che è sede esclusiva. Appare anche un po' ridicolo che si chieda un approfondimento su eventuali impatti rumorosi di un mezzo elettrificato, zero emissioni sonore, o per la qualità dell'aria della sede non esclusiva, sulle quali strade oggi giorno da viale Bovio a corso Vittorio la città e i cittadini soffocano, quello davvero sì, nello smog e nel rumore frutto del passaggio di migliaia e migliaia di macchine ed autobus a benzina e gasolio, che con Filo' vogliamo diminuire».
Sui percorsi alternativi, pure richiesti dal Comitato, Sospiri insiste: «sono 20 anni, che se ne dibatte e leggi alla mano si dimostra che l'unico percorso possibile è quello individuato, tra l'altro realizzato appositamente con fondi pubblici che magari poi Sorgentone rimborserà personalmente».
Ultimo approfondimento richiesto dal Via: il completamento dell'opera e Sospiri la chiude così: «ci sono 17 milioni di euro già stanziati nei fondi Fas e prontamente disponibili per realizzare il completamente dell'infrastruttura fino a Francavilla e fino all'aeroporto, tant'è che la Gtm ha già in corso la convocazione della conferenza dei servizi per l'approvazione dei tracciati».

«SOSPIRI E PDL SACCENTI»
A Sospiri replica Maurizio Acerbo (Rifondazione Comunista): «le sue considerazioni rendono evidente che ignora completamente normativa e giurisprudenza in materia ambientale. A dire il vero dà l'impressione di ignorare anche mezzo e progetto. Se Sospiri e i suoi amici di partito fossero un po' meno saccenti i lavori sarebbero stati sospesi prima di spendere i soldi e la valutazione si faceva nel 2009».

I DUBBI SULL’AUDIZIONE
Intanto Antonella De Cecco, del comitato "Oltre il Gazebo-NO Filovia" esprime perplessità in merito all'audizione concessa all’associazione Sos Inquinamento dello scomparso professor Glauco Torlontano. Martedì scorso il referente ha riconfermato la bontà dell’opera «che aiuterà la città a diminuire l’inquinamento».
«Non ci risulta», spiega De Cecco, «che questa associazione abbia presentato nei tempi e nei modi concessi nessuna osservazione sul progetto filovia, non permettendo quindi a nessuno dei Comitati che hanno presentato regolarmente le proprie osservazioni di informarsi sulle loro considerazioni».
Sempre De Cecco sostiene che nel giudizio stilato al termine della riunione, lì dove compare la posizione favorevole dell’associazione Sos Inquinamento, «non si dà nessun peso alle numerose e corpose osservazioni delle Associazioni e Comitati, tra cui la nostra, che hanno una rilevanza di tutt'altro calibro essendo documentate con riferimenti di legge e alcune, corredate con fotografie che "parlano da sole" e che sono state pubblicate per due mesi e mezzo sul sito dello Sportello Ambiente. Perchè il Comitato non ha ritenuto di dare risposta neanche ad una delle osservazioni presentate? Non sono state ritenute degne di nota? Perchè limitare l'impatto ambientale solo all'inquinamento dell'aria ed acustico, prodotto tra l'altro da un mezzo non ancora collaudato e mai usato come filobus ?»

Alessandra Lotti