POLITICA E TASSE

Imu, oggi ultimo giorno per versamento acconto

La seconda rata si verserà entro il 16 dicembre

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Imu, oggi ultimo giorno per versamento acconto




ABRUZZO. Scade oggi, lunedì 17 giugno, il termine ultimo per il versamento dell’acconto Imu su tutti gli immobili diversi dall’abitazione principale.
Il provvedimento di sospensione dal pagamento dell’imposta, varato dal Governo, vale infatti solo per gli immobili adibiti ad abitazione principale, accatastati da A2 ad A7 e per le relative pertinenze, una per ciascuna categoria catastale C2, C6 e C7, ossia garage, cantine e soffitta. In altre parole, se un utente ha due pertinenze entrambe classificate C2, quindi ha due garage, il primo sarà assimilato all’abitazione principale, per il secondo dovrà pagare l’acconto Imu.
Il primo problema è capire qual è l’abitazione principale ossia è quella in cui il nucleo familiare ha la residenza e la dimora abituale. Per tali immobili il Governo ha per ora sospeso il pagamento dell’acconto Imu, che invece si paga regolarmente per gli immobili classificati come A1, A8 e A9; l’acconto non si paga neanche per l’abitazione principale e relative pertinenze di anziani o disabili che acquisiscono la residenza in un istituto di ricovero o sanitario a seguito di ricovero permanente, a condizione che l’abitazione non risulti locata; non si paga sulle unità immobiliari possedute in Italia da cittadini italiani residenti all’estero, iscritti all’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero, a condizione che la stessa non sia locata; sugli alloggi dell’Ater che risultino regolarmente assegnati e, infine, sui terreni agricoli e incolti e i fabbricati rurali.
L’acconto Imu si paga per le abitazioni principali classificate come A1, A8 e A9, quindi si versa il 50 per cento dell’aliquota deliberata. Per il 2013 non sono stati previsti pagamenti in tre rate, possibilità offerta solo nel 2012, dunque la prossima scadenza sarà quella del 16 dicembre per il saldo, ma per quella data ci saranno sicuramente delle modifiche, a partire dalla revisione delle rendite catastali. 


In caso di ritardo nel pagamento verranno applicate le sanzioni: fino al 1° luglio: 0,2% sull’imposta dovuta per ogni giorno di ritardo più gli interessi legali; dal 2 al 16 luglio: 3% fisso più gli interessi legali; dal 17 luglio al 16 luglio: 3,75% fisso più gli interessi legali.
Entro il 30 giugno andranno presentate invece le dichiarazioni Imu obbligatorie per tutti i casi in cui il Comune non può dire autonomamente come tassare l’immobile, e sono obbligati a presentare la dichiarazione tutti coloro che usufruiscono di un’aliquota agevolata, nel caso siano avvenute variazioni rispetto all’anno precedente, o, ad esempio, coloro che hanno due pertinenze della stessa categoria all’abitazione principale e devono dichiarare su quale usufruiscono dell’agevolazione. Prima la dichiarazione andava presentata entro 90 giorni dalla variazione; oggi tutte le scadenze sono state unificate al 30 giugno dell’anno successivo alla variazione.