LA PROTESTA

Sirente Velino: «basta rimandare, approvare subito il Piano Parco»

Associazioni ambientaliste minacciano di lasciare il consiglio direttivo

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

3245

Herbert Simone

Herbert Simone




L’AQUILA. «Convocare immediatamente il Consiglio direttivo con all’ordine del giorno l’esame e l’approvazione del Piano del Parco».
La richiesta è stata inviata lunedì scorso dai due consiglieri del Parco Regionale Sirente-Velino designati dalle associazioni ambientaliste, Patrizio Schiazza e Herbert Simone.
Destinatari della missiva il presidente del Parco, Simone Angelosante, il presidente della Comunità del Parco, Sandro Ciacchi, i componenti del Consiglio direttivo e la giunta.
«La mancanza del Piano del Parco», spiegano i due consiglieri, «provoca innumerevoli problemi e non consente all'Ente Parco di svolgere il proprio ruolo di ente di Protezione Ambientale con efficienza».
La mancata risposta a tale sollecitazione e la non adozione del Piano «costituirebbero un precedente di assoluta gravità», insistono Schiazza e Simone, «in conseguenza del quale le associazioni potrebbero determinarsi a ritirare la propria rappresentanza in seno al Consiglio Direttivo.
«Riteniamo assolutamente ingiustificato», si legge ancora nella lettera, «il protrarsi di una situazione di stallo anche e soprattutto in considerazione della tempistica stabilità dalla legge regionale 42/2011 che sancisce il termine ultimo in 18 mesi dall’insediamento del nuovo Consiglio Direttivo, avvenuto il 26 Aprile 2012, a margine del quale la Regione procede con poteri sostitutivi».
La lettera è stata sottoscritta da tutte le associazioni che hanno concorso alla designazione dei due consiglieri (Ambiente e Vita, WWF, Legambiente, Italia Nostra, Pro Natura, LIPU).
Il non poter contare su di uno strumento pianificatorio quale il Piano del Parco, spiegano le associazioni, «comporta inevitabili ripercussioni gestionali che impediscono, de iure e de facto, la possibilità di programmare interventi conservativi ed innovativi nel perimetro del Parco Sirente Velino a causa della mancata zonizzazione e l’impossibilità di dare corso a progettazioni in grado di definire inequivocabilmente laddove è necessario oltre che utile intervenire. Il Piano del Parco consente una costante azione di verifica degli interventi in un‘ottica di bipolarismo funzionale con le “ragioni” del territorio e paesaggistiche e, inoltre, permette la prospettazione di interventi e misure sostenibili volte al sostegno di attività di carattere e natura economica».