IL PERSONAGGIO

Premio Nobel Lech Walesa in Abruzzo

In mattinata a Manoppello poi andrà a Pescara

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Premio Nobel Lech Walesa in Abruzzo



ABRUZZO. Il premio Nobel per la Pace, Lech Walesa, sarà in Abruzzo venerdì prossimo.
«L’uomo che, con considerevole sacrificio personale, seppe difendere ed affermare i diritti di tutti i lavoratori, sino a divenirne un simbolo, onorerà i minatori di Marcinelle e con loro tutti i caduti sulla ‘trincea’ del lavoro», spiega il segretario confederale dell’Ugl, Geremia Mancini, promotore dell’iniziativa che prenderà il via a partire dalle 11:00, quando Walesa sarà a Manoppello per visitare il Sacrario dei ‘Caduti di Marcinelle’.
Successivamente, alle ore 11:30, si recherà al Santuario del ‘Volto Santo’.
Alle 12:00 il premio Nobel riceverà dal segretario generale dell’Ugl, Giovanni Centrella, la ‘Lampada del Minatore’, riconoscimento che va a chi con il suo operato ha dimostrato di saper servire lo ‘spirito’ dei minatori di Marcinelle, durante una cerimonia, promossa di concerto con il sindaco di Manoppello, Gennaro Matarazzo, che si terrà nella sala consiliare del comune abruzzese.


Alle ore 12:45 a Lettomanoppello ci sarà un incontro con il sindaco, Giuseppe Esposito, ed i minatori dell’associazione ‘Vittime del Bois du Cazier’.
Infine alle ore 16:00 sarà a Pescara, presso la sala ‘La Figlia di Jorio’ dell’Ente Provincia, in piazza Italia, per incontrare tutti i lavoratori abruzzesi: oltre l’Ugl, saranno presenti anche i segretari regionali di Cgil, Cisl e Uil con le loro delegazioni.
Walesa che oggi ha 69 anni, si impegnò fin da giovane nel sindacato e combatté per la difesa dei diritti dell'uomo. Fondò Solidarność, la prima organizzazione sindacale indipendente del blocco sovietico: attraverso il movimento operaio cattolico, dopo una lunga e difficile stagione di confronto col regime comunista, giunse alla guida della Polonia, portando a termine una rivoluzione pacifica che, muovendo da comuni radici cattoliche, restituì la libertà al popolo polacco.