INTERROGAZIONE

Abruzzo/ Base militare tra Sulmona e Pratola, Melilla (Sel) al ministro: «quali rischi per i cittadini?»

«Il materiale esplosivo può essere dannoso per la salute dei residenti?»

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Abruzzo/ Base militare tra Sulmona e Pratola, Melilla (Sel) al ministro: «quali rischi per i cittadini?»

GIanni Melilla




SULMONA. Sul Colle di San Cosimo, tra Sulmona e Pratola Peligna, è installata una vasta base militare di 134 ettari.
La sede è completamente infrastrutturata e ospita un importante deposito di armi dell'Italia Centrale, intitolato alla medaglia d'oro al valor militare Enrico Giammarco.
Il deposito militare fu realizzato prima della seconda guerra mondiale nel 1939 per accogliere la fabbrica di esplosivi della Montecatini Nobel in cui lavoravano per la produzione bellica oltre 2 mila lavoratori.
Nel 1954 gli impianti furono riconsegnati dalla Montecatini al Ministero della Difesa, direzione generale di artiglieria. Nel 1990 l'Enea avrebbe predisposto un elenco riservato dove si individuano 4 aree militari del Paese, ritenute idonee per realizzarvi grandi depositi di materiale radioattivo.
Negli ultimi anni si è sviluppato una iniziativa culturale delle forze pacifiste e nonviolente, in accordo con gli Enti Locali della Valle Peligna per la riconversione del deposito militare a struttura logistica di riferimento per l'Abruzzo della Protezione Civile, in considerazione della sua collocazione centrale regionale e della sua notevole infrastrutturazione: collegamento ottimale con autostrada e ferrovia, edifici e gallerie, oltre che servizi di ogni genere).
Adesso il caso della base militare arriva anche in Parlamento perché il deputato Gianni Melilla (Sel) chiede al Ministero della Difesa di chiarire alcuni aspetti.
«Quali sono a tutt'oggi», domanda il parlamentare abruzzese, «le funzioni precise e le caratteristiche militari del deposito di San Cosimo Enrico Giammarco? E’ vero che nella polveriera di San Cosimo sono custodite armi convenzionali per il rifornimento delle forze armate del centro sud Italia e se vengano custoditi armamenti di altro tipo?»
Melilla chiede al ministro Mario Mauro se il materiale esplosivo custodito possa presentare problemi per la salute dei cittadini del territorio limitrofo e se non ritenga necessario una adeguata informazione agli Enti Locali della Valle Peligna, e in particolare ai comuni di Sulmona e Pratola Peligna.
Infine il deputato chiede all’esponente del Governo Letta se non ritenga possibile prevedere una diversa utilizzazione pubblica del deposito di San Cosimo riconvertendolo da base militare a Centro Regionale della Protezione Civile per la Regione Abruzzo.