IL FATTO

Abruzzo/Peculato e corruzione, arrestata giudice de L’Aquila

L’inchiesta riguarda la sua attività presso tribunale di Roma

Redazione Pdn

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SENTENZA GIUDICE TRIBUNALE GIUSTIZIA




PERUGIA. Chiara Schettini, ex giudice fallimentare presso il tribunale di Roma è stata arrestata oggi nell'ambito di un'indagine della procura di Perugia.
A suo carico sono stati ipotizzati reati quali peculato e corruzione quando era in servizio a Roma. Il giudice è stato poi trasferito in Abruzzo ad un altro ufficio giudiziario: è da alcuni mesi giudice del tribunale civile dell'Aquila. Nell'inchiesta figurerebbero comunque anche altri indagati.
La giudice è accusata dai pm di Perugia di essere coinvolta in una «cricca di avvocati e commercialisti che imperversava alla Fallimentare di Roma». Insieme a lei, iscritti sul registro degli indagati ci sono anche il presidente della sezione che ha adottato la maggior parte delle sentenze finite sotto inchiesta, Fausto Severini, e il giudice a latere Nicola Pannullo.
Il nome della giudice Schettini era balzato agli onori delle cronache alcuni anni fa in merito alla controversa sentenza, da lei firmata, che diede momentaneamente il via libera all’utero in affitto per una donna che non riusciva ad avere figli.
La cricca dei curatori fallimentari, sarebbe secondo l’accusa, di una serie di sentenze pilotate che attraverso la redazione di documenti falsi e scritture notarili con firme “taroccate”, avrebbero lasciato confluire quantità ingenti di denaro su conti correnti bancari in Svizzera e a Cipro, per poi sparire nei paradisi fiscali.
Nei mesi scorsi, sempre nell’ambito della stessa indagine c’era stata l’iscrizione nel registro degli indagati di altre 14 persone tra imprenditori, professionisti, bancari italiani e stranieri, per i reati di bancarotta fraudolenta, appropriazione indebita, omessa dichiarazione, trasferimento fraudolento di valori, impiego di denaro di provenienza illecita.