Terremoto/ C.a.s.e. e Map, gli aquilani: «basta guadagnare sulle nostre spalle»

Domani in Consiglio comunale la delibera sulla nuova gestione

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L’AQUILA. Il 3 maggio scorso la Giunta comunale, ad unanimità di voti, ha adottato, per quanto di sua competenza, la delibera 207 sulla gestione del progetto C.a.s.e. e Map.
La delibera è di competenza consiliare e verrà discussa nel corso del Consiglio Comunale previsto per giovedì prossimo e prevede un nuovo modello di gestione per i complessi abitativi che da settembre 2009 ospitano gli sfollati.
L’intenzione è quella- come recita il testo della delibera - di arrivare ad una «gestione unitaria dei servizi», che riunisca sia quelli manutentivi sia quelli inerenti la custodia, l’amministrazione e la riscossione dei canoni o la fruizione e la conservazione degli spazi comuni».
L’esecutivo ha anche stabilito che questi servizi «siano affidati tramite lo strumento del partenariato pubblico - privato di tipo istituzionale ad una società attualmente partecipata dal Comune dell’Aquila».
Sceglierà la giunta «il soggetto societario a partecipazione comunale più idoneo per la successiva individuazione di un socio privato di minoranza, da selezionare attraverso una procedura a evidenza pubblica, avente ad oggetto, al tempo stesso, l’assunzione della qualità di socio e l’attribuzione di specifici compiti operativi alla gestione del servizio».
Il Consiglio civico aquilano esprime però delle perplessità e annuncia di aver già predisposto emendamenti a quella delibera perché «attraverso canoni e tariffe, il Comune preleverà nel prossimo futuro soldi dalle tasche delle 5.500 famiglie che attualmente vivono nei progetti C.a.s.e. e M.a.p. e, nel futuro più lontano, da quelle dei nuovi occupanti». 


I cittadini chiamano a raccolta tutti i residenti del progetto C.a.s.e. e Map e chiedono di partecipare in massa al Consiglio comunale di domani: «è necessaria la presenza di tutti affinchè gli amministratori possano capire che siamo vigili e non vogliamo essere più strumento di guadagno per nessuno».
Vari gli interrogativi che cercano ancora una risposta. I dubbi saranno sciolti domani nel corso della votazione? «Il partenariato pubblico-privato proposto come modalità di organizzazione del servizio è realmente più "funzionale sotto il profilo dell'economicità e dell'efficienza"?», chiede di sapere il Consiglio civico. « La necessità di "condurre un'operazione a saldi invariati per l'amministrazione comunale" sarà reale o è la solita formula scritta che, nella pratica, verrà ignorata per giustificare spese non previste? Quando si parla di "reimpostazione degli elementi regolatori del rapporto con gli assegnatari" ci si riferisce ad elementi di che tipo?»

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