INFORMAZIONE

Giornalismo, chiude redazione ‘Il Centro’ a Lanciano

5euronetti: «tutelare in ogni modo i collaboratori»

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

2348

Giornalismo, chiude redazione ‘Il Centro’ a Lanciano




LANCIANO. E’ stata annunciata la chiusura della redazione di Lanciano del quotidiano "il Centro".
Nei prossimi giorni, infatti, prenderà il via il trasloco e, assieme ad esso, la dismissione totale di 10 anni di vita di una sede storica del quotidiano regionale.
5Euronetti, la rete dei freelance e precari dell'informazione abruzzese, esprime preoccupazione e chiede che, in questa fase, i collaboratori precari di quella redazione «non vengano considerati dei semplici numeri».
«Con la chiusura della redazione, infatti», sottolinea il comitato, «ai colleghi operanti sul territorio verrà a mancare un punto di appoggio e di riferimento e le somme esigue messe insieme a fine mese non basteranno più per gli spostamenti, le telefonate e, più in generale, per far fronte a tutte quelle spese che chiunque eserciti la professione con passione e dedizione è costretto a sostenere».
Per 5Euronetti è «indispensabile che vengano adottate tutte le misure necessarie per far sì che i collaboratori conservino intatta la qualità del proprio lavoro. Per farlo devono avere degli strumenti: l'accesso gratuito alla consultazione dei quotidiani ed un compenso fisso che tenga conto di spostamenti e telefonate. Strumenti su cui tutti i collaboratori dovrebbero poter contare per lavorare in modo dignitoso e professionale.
E' inoltre fondamentale preservare l'armonia che finora ha contraddistinto il rapporto lavorativo tra i collaboratori della redazione frentana: una soluzione potrebbe essere il compenso fisso mensile che, seppur minimo, consentirebbe di non scatenare guerre tra poveri, deleterie sia per i colleghi che per la stessa qualità del prodotto giornalistico».
5Euronetti chiede «rispetto»: «i collaboratori non sono dei numeri. In Abruzzo vi sono centinaia di precari che da anni lavorano per pochi euro, spinti dalla passione, dal coraggio e dall'amore per questo mestiere. Che lo sappia l'editore e che lo sappiano tutti: senza i precari molti spazi del Centro, così come quelli di tante altre testate, rimarrebbero vuoti»