RICOSTRUZIONE?

Abruzzo/Terremoto L’Aquila, inchiesta sui soldi dell’assicurazione: «usati per ripianare i debiti»

Dovevano essere utilizzati per le ristrutturazioni

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Giancarlo Silveri

Giancarlo Silveri




L’AQUILA. Una vicenda ancora tutta da chiarire e l’ennesima inchiesta della magistratura aquilana che si apre su questioni legate al terremoto del 2009.
La procura de L’Aquila dal 6 aprile di quattro anni fa ha aperto un numero incredibile di inchieste perché il sisma si trascina dietro una serie infinita di presunti illeciti. Inchieste e processi hanno riguardato fin subito dopo la scossa delle 3.32 il mancato allarme della Grandi Rischi, i costruttori che avrebbero utilizzato nel corso degli anni cemento depotenziato.
E poi ancora in questi mesi gli inquirenti hanno scoperto i ‘furbetti’ del terremoto, decine di persone che avrebbero beneficiato di fondi e indennizzi pur non avendone i requisiti. C’è una inchiesta pure sui funerali di Stato, una sui fondi Giovanardi, un’altra ancora sul Concorsone per assumere nuovi dipendenti nei Comuni del Cratere.
E c’è n’è una anche sull’ospedale San Salvatore. 


«E' giusto che ci siano le indagini, così viene fatta piena luce sull'intera vicenda. In tal modo verranno fugati tutti i dubbi dettati da leggende metropolitane sull'utilizzo dei fondi dell'assicurazione».
Così il direttore generale della Asl Avezzano-Sulmona-L'Aquila, Giancarlo Silveri, sull'inchiesta della Procura della Repubblica dell'Aquila sui 47 milioni di euro incassati come premio assicurativo per i danni causati dal terremoto del 6 aprile 2009 all'ospedale San Salvatore dell'Aquila, nella cui struttura molti reparti rimasero inagibili.
Secondo l'accusa i fondi in questione sarebbero stati utilizzati per ripianare i debiti della sanità regionale invece che per riparare la struttura ospedaliera, gravemente danneggiata dal sisma. 


Silveri si è detto «a disposizione della magistratura per tutti gli approfondimenti del caso e per dimostrare la correttezza dell'operazione».
Tra la carte sequestrate anche nel corso di visite fatte alla Asl nei giorni scorsi, figurano anche articoli di stampa in cui Lucia Pandolfi (Idv), consigliere di minoranza della Provincia dell'Aquila e già sindaco di Montereale (L'Aquila), lamentava pubblicamente la presunta distrazione dell'ingente somma di denaro per altre finalità.
A dicembre del 2012 anche il Comitato 3.32 aveva denunciato l’utilizzo dei soldi dell’assicurazione per ripianare i debiti.