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Mutui e prestiti: se si supera il tasso soglia è usura. Contratti annullabili

Importante sentenza della Cassazione. Associazioni dei consumatori già al lavoro

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LA SENTENZA. La Corte di Cassazione, con la sentenza 350/2013 ha stabilito che quando il tasso di mora, le penali e le varie spese, tutte messe insieme superano il tasso soglia, stabilito dalla legge antiusura 108/96, anche i mutui diventano usurai e possono essere annullati con le relative procedure giudiziali bloccate.
La Corte di Cassazione infatti (presidente Carnevale, Relatore Didone), con la sentenza n. 350/2013 del 9 gennaio oltre a permettere il recupero integrale degli interessi pagati su mutui, leasing e finanziamenti, quando i tassi o le penali superano la soglia di usura, ha recentemente stabilito che il mutuo ipotecario può essere annullato se ricorrono alcuni estremi che lo riportino a superare il tasso d’usura e quindi usufruendo di tutte le possibilità previste dalla Legge che in sintesi prevedono la nullità della clausola contrattuale. 


Recita infatti l’art. 1815 sugli interessi: «Salvo diversa volontà delle parti, il mutuatario deve corrispondere gli interessi al mutuante. Per la determinazione degli interessi si osservano le disposizioni dell'articolo 1284.Se sono convenuti interessi usurari, la clausola è nulla e non sono dovuti interessi».
Per determinare il tasso d’usura bisogna inserire tutte le somme addebitate dalla banca tra spese, penali, interessi di mora e l’ammontare complessivo rappresenterà la quota precisa che dovrà determinare il cosiddetto Teg “tasso effettivo globale ”.
Se questo è superiore al Tasso Soglia, (quest’ultimo è il tasso oltre il quale si è in regime di usura) il rapporto è in Usura.
Tale situazione si verifica specie in presenza di insolvenza o di ritardati pagamenti, con le penali applicate precedentemente pattuite in modo sproporzionato rispetto ai limiti del tasso usura, ed oggi con la nuova sentenza diventa molto più agevolato far valere questo principio.
Questa opportunità di poter verificare anche sui mutui i tassi usura, applicando il principio stabilito già per i rapporti di affidamento bancario dalla precedente sentenza della II Sezione Penale della Cassazione n. 12028 di marzo 2010 , diventa un elemento di ulteriore verifica da effettuare per far valere i propri diritti e poter sospendere azioni giudiziali in corso ed illegittime. 


«Lo strapotere delle banche», commenta con soddisfazione l’associazione Adusberf, «che nel 2012 hanno tagliato 44 miliardi di euro di finanziamenti alle imprese, per acquistare btp,comincia a vacillare sotto i colpi delle sentenze di cassazione».
Adusbef pubblica sul suo sito un fac simile per offrire ai consumatori in difficoltà ed agli utenti vessati dal sistema bancario, il recupero integrale degli interessi pagati su mutui, leasing e finanziamenti, quando i tassi o le penali superano la soglia di usura con la nullità totale.
Anche l’associazione di promozione sociale Casapound Italia darà la possibilità alla cittadinanza pescarese, tramite uno sportello amico, di informarsi su mutui e finanziarie stipulate. Per effettuare tale controllo bisognerà richiedere alla propria banca: un estratto conto (che per legge è obbligata a dare) degli ultimi 10 anni; il contratto del proprio conto corrente firmato con l’Istituto all’inizio del rapporto ed il contratto di fido o di prestito o di mutuo ipotecario che si intende controllare.
Si possono controllare tutti i conti correnti, anche quelli già chiusi, purchè non si superi i 10 anni.