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Abruzzo, violenta grandinata e danni: «15 minuti di follia»

Si contano i danni che sembrano ingenti. Allarme anche dagli agricoltori.

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Abruzzo, violenta grandinata e danni: «15 minuti di follia»

(Foto: FotoWireless)



ABRUZZO. Automobili ammaccate, vetri in frantumi, grondaie, tettoie e gazebo danneggiati, orti e coltivazioni distrutti: appare così Città Sant'Angelo dopo l'intensa perturbazione che, in tarda mattinata, ha interessato la costa del Pescarese e del Teramano, con chicchi di grandine che, nel comune angolano, hanno raggiunto i diversi centimetri di diametro e, secondo le forze dell'ordine, erano più grandi di palline da golf.
La grandinata ha frustato la costa a partire dalle 12 fino alle 13.30 partendo da nord e spostandosi velocemente verso sud. Particolarmente colpita la zona del Teramano, nel Pescarese e nella zona nord della provincia di Chieti. In totale la violenta grandinata non è durata più di 15 minuti ma tanto sono bastati per creare danni e imbiancare per alcuni minuti il paesaggio di quasi estate.

CITTA’ SANT’ANGELO
A fare un primissimo bilancio dei danni è il comandante della Polizia municipale, Luca Marzuoli, che parla di «10-15 minuti di follia. La fortissima grandinata ha interessato tutto il centro urbano - spiega il comandante - i chicchi avevano una forma stellata ed erano più grandi di una pallina da golf. Oltre ai danni ad automobili ed edifici, nelle campagne circostanti sembra che sia passata una potatrice».
 Situazione analoga a Silvi Marina (Teramo), dove è in corso la ricognizione dei danni. Anche qui la Polizia locale parla di automobili, veicoli, capannoni, tettorie e terreni danneggiati.