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Sigarette elettroniche, 800 mila sequestri in 4 mesi: «kit fuori norma»

114 denunce, nel mirino 692 mila flaconi con nicotina

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Sigarette elettroniche, 800 mila sequestri in 4 mesi: «kit fuori norma»

 


ROMA. Nei primi 5 mesi del 2013 i Nas hanno effettuato circa 800mila sequestri di materiale irregolare per le sigarette elettroniche, per un valore di oltre 5 milioni di euro.
In tutto sono state denunciate 114 persone. Secondo i dati di cui l'ANSA è in possesso, sono stati sequestrati 11mila kit, 90mila ricariche senza nicotina e 692mila flaconi con nicotina.
I controlli dei Carabinieri della Salute sono stati effettuati in tutta Italia tra gennaio e maggio. Le violazioni, per le quali sono state denunciate 83 persone all'autorità giudiziaria e 31 a quella amministrativa, vanno dalla totale assenza di etichettatura, a mancanze nella etichettatura stessa (dalla marcatura CE agli avvisi di prudenza e frasi di rischio), alla violazione dell'ordinanza di aprile del ministero della Salute che ha elevato a 18 anni il divieto di vendita anche per le e-cig.
I dati 2013, presentati in occasione della Giornata mondiale senza tabacco 2013, rilevano che il 91,2% degli italiani conosce la sigaretta elettronica, il 10,1% intende provarla e che il 74,2% non intende provarla.


Utilizza la e-cig regolarmente (mediamente 9 volte al giorno) l’1,0% degli italiani equivalente a circa 500 mila persone e il 3,2% occasionalmente.
Tra i consumatori di e-cig soltanto il 10,6% ha smesso di fumare le sigarette tradizionali, mentre il 44,4% ha diminuito leggermente il numero, il 22,9% ha diminuito drasticamente il numero e il 22,1% non ha modificato le abitudini tabagiche. Quindi l’89,4% dei consumatori di e-cig sono ancora fumatori ed infatti il 95,6% di essi utilizzano quelle con nicotina.
Il Consiglio Superiore di Sanità ha raccomandato di mantenerne il divieto di vendita ai minori di 18 anni, che le donne in gravidanza o in allattamento non le utilizzino, che ne venga vietato l’utilizzo nelle scuole («al fine di non esporre la popolazione scolastica a comportamenti che evocano il tabagismo»), che venga regolamentata la pubblicità «al fine di evitare il rischio di induzione al tabagismo e che le ricariche abbiano la chiusura di sicurezza a prova di bambino».