INTUITO INFALLIBILE

Avviso pubblico ma sceglie il sindaco Mascia: nuova consulenza a Michele Lepore

Nuovo incarico per l’architetto

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Masci, Lepore, Mascia

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PESCARA. Era già accaduto di avviare le procedure per un avviso pubblico per cercare professionlità e che poi, valutati, i curricula il sindaco scegliesse il preferito sulla base dell’Intuitu personae, cioè “quello che gli pare”.
Ancora una volta il primo cittadino Luigi Albore Mascia ha voluto premiare l’infinito curriculum del professore architetto e plurincaricato Michele Lepore, ideatore di quasi tutti gli scorci nuovi della “Pescara del futuro”.
Sono sue le idee realizzate ed in via di realizzazione a Pescara, cantieri e progetti quasi mai accolti a furor di popolo.
Così dopo aver esperito l’avviso pubblico e chiesto di inviare candidature per prestazioni professionali inerenti la valutazione di idee e progetti relativi all’area di risulta hanno risposto in 44. In 43 avevano titoli, professionalità ed esperienze minori di quelle del professore della D’Annunzio Lepore che l’ha spuntata nuovamente grazie al giudizio insindacabile del primo cittadino.


Si tratta di una consulenza esterna che però rientra in quelle dello staff del sindaco. Dunque Mascia può scegliere direttamente perché è un ruolo di carattere fiduciario.
Tra le altre cose il documento che lo incarica dice che Lepore ha già svolto numerosi incarichi di riqualificazione urbanistica simili a quelli di cui dovrà occuparsi: così prima la giunta Mascia contribuisce alla formazione dei titoli dell’architetto e poi sempre l’amministrazione lo sceglie perché possiede quei titoli.
Incarico dunque affidato per 5 mila euro totali (più altri oneri di legge) fino al prossimo mese di dicembre.


Lepore da oggi potrà dunque occuparsi di valutare e selezionare i progetti relativi all’area di risulta, una zona della città da sempre appetibile e appetita e sulla quale lo stesso archietetto ha già svolto la sua attività, anche pubblicamente, durante la presentazione del futuribile teatro.
Proprio sugli incarichi a Lepore ci sono state proteste e qualche esposto finito nel nulla nei quali si chiedeva di far luce e chiarezza su quello che si agitava nelle stanze. Né la magistratura nè tantomeno il sindaco hanno inteso rispondere o spiegare fenomeni ripetitivi (gli incarichi) oppure inquietanti come determine in bianco con aggetto prestabilito (l’ennesimo incarico proprio come Rup per il teatro dell’area di risulta) e contenuto lasciato in bianco da riempire se e quando lo si vorrà.
Un fatto che oggi ritorna nuovamente d’attualità: come mai fu preparata quella delibera poi lasciata in bianco? C’era evidentemente l’intenzione di nominare Lepore Rup. Oggi però lo stesso si ritrova come braccio destro del sindaco su questa vicenda mentre si discute ancora del progetto di riqualificazione di Corso Vittorio e rimane nel cassetto lo stravolgimento di Piazza Salotto.

Il caso del restayling di Piazza Salotto è in tutto simile alla vicenda del teatro sull'area di risulta. Il sindaco iniziò dicendo che la piazza appena riammodernata doveva essere rivista e migliorata, magari con «una fontana monumentale», una ben precisa già disegnata da Lepore.

Ne vennero fuori le solite schermaglie politiche e solo dopo ci si chiese a che titolo l’architetto Lepore era stato incaricato per progettare la nuova piazza. «Incarico gratuito» disse Lepore mentre un documento attestava il contrario.
Alla fine i predestinati per un verso o per un altro la spuntano sempre e così anche per il teatro di risulta tutto ritorna.

Meglio scegliere un "perfetto conosciuto".

Comune Pescara Nuovo Incarico a Michele Lepore