IL LOBBISTA

Abruzzo/ Chiodi segnala il suo “fan”: per lui consulenza da 216mila euro in tre anni

Progetto di cooperazione sanitaria con Israele

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Gianni Chiodi

Gianni Chiodi




ABRUZZO. Fan, ammiratore, commentatore, esperto, critico, comunicatore ma soprattuto lobbista. Chissà quanto altro ancora sa fare e fa l’esperto Gabriele Rossi appena individuato come nuovo consulente per un progetto nell’ambito della sanità.
Una storia ordinaria di ordinarie consulenze che scatenano il putiferio. Tutto lecito se poi arrivano incarichi pagati con i soldi pubblici però bisogna pure dare delle spiegazioni. Chiarimenti che chiedono i consiglierei regionali del Pd che interrogano proprio il presidente della regione Chiodi e rais della sanità locale.

SEMAFORO VERDE PER ROSSI
Nell’ambito del progetto di cooperazione sanitaria denominato “Abruzzo 2020 Sanità Sicura” tra regione Abruzzo e Israele è stato istituito un gruppo di lavoro per l’attuazione di tale progetto con durata triennale 2013-2016.
Il progetto avrà come soggetto capofila la Asl di Pescara ed il gruppo di lavoro sarà composto dalle quattro aziende sanitarie regionali, dalle due Facoltà di Medicina e Chirurgia delle due Università Abruzzesi di Chieti-Pescara e L’aquila, dall’ASR Abruzzo e dal dottor Gabriele Rossi in qualità di Project Manager.
Criptiche le finalità da raggiungere per il progetto finanziato con soldi pubblici, più facile forse capire la carica di Project Manager che sarà tuttavia spiegata meglio da Chiodi nella sua risposta.
L’incarico a Rossi, 45 anni di Giulianova, prevede un compenso di 72 mila euro annui (6 mila euro al mese) per tre anni.

CHI E’ ROSSI?
«La scelta di affidare l’incarico di consulenza al Dr. Gabriele Rossi», scrivono i consiglieri regionali Giovanni D’Amico e Camillo D’Alessandro, «esperto in relazioni pubbliche e media, piuttosto che esperto di progetti formativi in campo medico-sanitario né tantomeno di cooperazione internazionale, appare inopportuna dal punto di vista professionale e curriculare».
Dal sui sito internet si scopre che Rossi è giornalista pubblicista, dirigente e docente di relazione con i media. Laureato con lode in lettere alla Sapienza, ha frequentato un corso di specializzazione in lobbying e relazioni istituzionali alla LUISS Business School ed ha lavorato come corrispondente della rivista americana Video Age, accreditata presso l’Ambasciata degli Stati Uniti e in società di comunicazione d’impresa del Gruppo IRI-Fintecna. Dopo il suo rientro in Abruzzo nel 2004, ha lavorato nella divisione marketing del Gruppo Quartiglia Spa e nella comunicazione della Cesarini Costruzioni Immobiliari di Pescara. E’ stato consigliere di amministrazione di Banca Caripe. Attualmente – oltre alla sua attività professionale di relazioni istituzionali - è componente della Commissione Sussidiarietà della Regione Abruzzo. Dal febbraio 2011 è consigliere generale della Fondazione Banco di Napoli. Dal 2007 è responsabile dell’area lobbying e relazioni istituzionali della società di consulenza direzionale Global Consulting. E’ direttore esecutivo di “Progettare l’Abruzzo”, «un life-long learning program per imprenditori, quadri e dirigenti di imprese abruzzesi in collaborazione con MCE Project della Pontificia Università della Santa Croce di Roma»

SEMAFORO ROSSO PER CHIODI: «NOMINA INOPPORTUNA»
Se per il Pd la nomina è «inopportuna» molto si può dire della attività di Rossi impegnato spesso a leggere quotidiani on line e a lasciare in qualità di «esperto» e spesso tuttologo commenti, relazioni, critiche tutte sempre nella medesima direzione. Rossi è assiduo frequentatore anche di PrimaDaNoi.it ed i suoi scritti rimangono ad imperitura memoria. Oggi possiamo comprendere molto meglio molte delle critiche via via rivolte a questo o quell’articolo apparendo spesso quasi il difensore d’ufficio di Chiodi o della sua amministrazione. Critiche interessate e di parte?
Chissà sta di fatto che la cosa che ha fatto più saltare sulla sedia i consiglieri del Pd è proprio la segnalazione diretta di Giovanni Chiodi pronto a sponsorizzare il pupillo per questo posto niente male.
Nelle motivazioni del dispositivo della delibera ASR n. 4 del 16.05.2013 si dice che il professionista Rossi «è stato individuato tramite comunicazione del 30.11.2012 a firma del Presidente della Regione Abruzzo».
Una comunicazione difficile da ignorare che però al momento risulta oscura soprattutto per i criteri adottati se si esclude quello della simpatia.
Dal curriculum vitae disponibile in rete «non si evidenziano specifiche professionalità in ambito di cooperazione internazionale su progetti medico-sanitari da parte del Dr. Gabriele Rossi», fanno notare i consiglieri Pd.
 Ma l’incarico poteva essere affidato senza una gara di evidenza pubblica?

SANITA' Delibera Gabriele Rossi