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Abruzzo / Trasporti, la Regione insiste: «Sistema spa è in vendita»

Scade oggi il termine per l’acquisto, bocciata la richiesta di moratoria

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Abruzzo / Trasporti, la Regione insiste: «Sistema spa è in vendita»




ABRUZZO. Si decide in questi due o tre giorni il destino dei 103 dipendenti di “Sistema spa”, la società che supporta l’Arpa e di cui l’azienda di trasporto pubblico è azionista di maggioranza con il 62% delle quote azionarie.
Il ciclo di passione è iniziato con le dimissioni del vecchio CdA, travolto dalle liti e dalle contestazioni, e con la nomina del nuovo. Poi c’è stato il Consiglio regionale in cui la maggioranza ha bocciato una risoluzione che chiedeva una moratoria sulla decisione di vendere questa società, in attesa del riordino del settore e della nascita dell’azienda unica di trasporto regionale, oggi infine scade il termine per la presentazione delle offerte di acquisto e si riunisce la Commissione di vigilanza per un parere sulla vendita.
«Sarebbe stata una prova di buonsenso sospendere tutto – dichiara Claudio Ruffini, estensore della risoluzione per la moratoria – oggi si riunisce infatti la Commissione di vigilanza per discutere sulla validità del parere sulla vendita. Ma il centrodestra, che inizialmente appariva ben disposto, poi ha votato no, senza nemmeno motivare questa scelta».
Naturalmente c’è un’attesa carica di tensione, soprattutto perché non è chiaro il motivo per cui c’è questo “accanimento terapeutico” contro la società Sistema, visto che non c’è stato lo stesso impegno a modificare lo stato dei trasporti in Abruzzo. Senza tornare indietro alla legge regionale, basti dire che poco più di un anno Massimo Cirulli, il presidente Arpa oggi nel mirino della contestazione sindacale, propose inutilmente un meccanismo di facile realizzazione per l’unificazione delle tre aziende di trasporto (e cioè la fusione per incorporazione nell’Arpa di Gtm e Sangritana). 


Tutto restato lettera morta, per la netta opposizione di Gtm e Sangritana a perdere un pò della loro autonomia e del loro potere e qualche imbarazzo per l’assessore Giandonato Morra che aveva dato per imminente la creazione dell’azienda unica. Ora per dimostrare un certo attivismo, potrebbe essere proprio l’assessore a spingere sull’alienazione di Sistema, sia perché ha fatto bocciare la risoluzione delle opposizioni sulla moratoria della vendita, sia perché il presidente Cirulli ha proposto – su sue precise direttive – la nomina di uomini “Arpa” nel nuovo CdA. Si tratta del nuovo presidente Michele Valentini, direttore generale dell’azienda trasporti, del vice presidente Eduardo Iezzi e del consigliere Michele Litterio, rispettivamente direttore tecnico e direttore del personale Arpa. Si tratta di un consiglio ad interim, nelle more della dismissione della partecipazione Arpa, che dovrebbe perfezionarsi nei prossimi giorni, visto che il termine per la presentazione delle offerte scade oggi. Salvo sorprese dell’ultima ora, sia per mancanza di offerte di acquisto sia per scarso interesse delle società eventualmente orientate ad acquisire Sistema a causa di alcune clausole non molto gradite. Il bando per la vendita prevede infatti uno specifico, rilevante punteggio (20 punti su 100) in favore dell’offerente che si obbliga a garantire i livelli occupazionali per l’intera durata dell’affidamento (5 anni) e che in caso di inadempimento di tale obbligo il contratto si risolve. Insomma potrebbe esserci il rischio concreto che il nuovo CdA – che nelle intenzioni non sembra preludere alla conservazione del controllo di Sistema da parte di Arpa - possa essere definitivo in attesa delle novità regionali sui trasporti. Sistema spa infatti potrebbe svolgere un ruolo insostituibile addirittura da potenziare in un’azienda unica, dalla gestione dei biglietti, alle pulizie, al supporto generale dell’eventuale gestore unico. Ma tutto dipende dalle scelte politiche che finora non ci sono state o sono state parziali. A meno che su Sistema spa non pesi la maledizione che ha colpito altre aziende nate con il centrosinistra e che solo per questo il centrodestra vuole cancellare. E’ già capitato proprio a Chieti con “Teate servizi” e con “Chieti solidale”, minacciate di chiusura nonostante la loro indispensabile funzione. Potrebbe capitare anche a Sistema spa, anche se “l’obbligo” di vendere che deriverebbe dalla spending review è stato in parte smentito dal parere rilasciato dalla Corte dei conti. Oggi dunque tocca alla Commissione di vigilanza della Regione dire no o si alla vendita, un’altra scadenza importante di questo ciclo di passione.


Sebastiano Calella