L'INCHIESTA

Abruzzo/Traffico di auto danneggiate, 23 arresti

La banda si muoveva anche tra Pescara e Chieti

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FURTO AUTO




POTENZA. Ventitre provvedimenti di cattura sono in corso di esecuzione in Basilicata e in Puglia da parte della Polizia.
L’operazione denominata 'Pegaso' ha sgominato una banda specializzata nei furti, nella ricettazione e nel riciclaggio di autoveicoli, in particolare di quelli gravemente danneggiati in incidenti stradali. L'operazione interessa in particolare le province di Potenza e Foggia ed è condotta dalla Squadra mobile del capoluogo lucano, dalla Polizia stradale e dai reparti Prevenzione crimine di Basilicata e Puglia della Polizia e dalla Questura di Foggia. Gli agenti stanno eseguendo provvedimenti emessi dal gip di Melfi (Potenza) Amerigo Palma su richiesta del pm Renato Arminio. L'attività della banda - che è arrivata a 'trapiantare' dati identificativi e di immatricolazione degli autoveicoli danneggiati - ha riguardato le province di Potenza, Foggia, Barletta Andria Trani, Bari, Campobasso, Isernia, Benevento, Chieti e Pescara.

LA «FILIERA ILLECITA»
C'e' anche il presidente del Consiglio comunale di Cerignola (Fg), Natale Curiello, tra i ventitre destinatari dell'ordinanza di custodia cautelare emessa dal tribunale di Potenza ed eseguita questa mattina dagli agenti della squadra mobile e della polizia stradale di Potenza e Foggia.
Secondo l'accusa, Curiello, accusato di favoreggiamento, avrebbe acquistato un'automobile rubata senza pero' fornire elementi agli investigatori per capire la provenienza del mezzo. Secondo le indagini, l'organizzazione operava nelle province di Potenza, Foggia, Bari, Bat, Campobasso, Isernia, Salerno, Avellino, Benevento, Chieti e Pescara. Una vera e propria "filiera illecita" dell'automobile. L'organizzazione recuperava o rubava mezzi da rottamare; poi li ripuliva, trapiantando nuovi dati di immatricolazione e identificazione. Una volta che i mezzi risultavano "puliti" venivano immessi nuovamente sul mercato. L'operazione, denominata Pegaso, e' stata portata a termine grazie alla collaborazione dello speciale team di investigatori dello Sco, il Servizio centrale operativo della polizia che da tempo sta operando nella zona di Cerignola.
LA «FILIERA ILLECITA»

C'e' anche il presidente del Consiglio comunale di Cerignola (Fg), Natale Curiello, tra i ventitre destinatari dell'ordinanza di custodia cautelare emessa dal tribunale di Potenza ed eseguita questa mattina dagli agenti della squadra mobile e della polizia stradale di Potenza e Foggia.Secondo l'accusa, Curiello, accusato di favoreggiamento, avrebbe acquistato un'automobile rubata senza pero' fornire elementi agli investigatori per capire la provenienza del mezzo. Secondo le indagini, l'organizzazione operava nelle province di Potenza, Foggia, Bari, Bat, Campobasso, Isernia, Salerno, Avellino, Benevento, Chieti e Pescara. Una vera e propria "filiera illecita" dell'automobile. L'organizzazione recuperava o rubava mezzi da rottamare; poi li ripuliva, trapiantando nuovi dati di immatricolazione e identificazione. Una volta che i mezzi risultavano "puliti" venivano immessi nuovamente sul mercato. L'operazione, denominata Pegaso, e' stata portata a termine grazie alla collaborazione dello speciale team di investigatori dello Sco, il Servizio centrale operativo della polizia che da tempo sta operando nella zona di Cerignola.