LA PROTESTA

Antenne San Silvestro, sospeso lo sciopero della fame

Regione annuncia: in arrivo delibera che chiuderà la vicenda

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I due scioperanti

I due scioperanti




PESCARA. «Sospendiamo il digiuno per una settimana»
L’annuncio arriva dall’associazione ‘No Elettrosmog’ di San Silvestro Colle che da anni si batte per la delocalizzazione degli impianti. Sabato scorso era iniziato lo sciopero della fame, portato avanti contemporaneamente da 15 residenti della zona.
Qualche ora fa la volta: nel corso di un incontro avvenuto a Pescara con i vertici della Regione Abruzzo i rappresentanti dei genitori e dell’associazione hanno avuto rassicurazioni che entro pochi giorni la Giunta Regionale emanerà una specifica delibera per “chiudere” definitivamente il sito di Pescara San Silvestro alla installazione di ripetitori televisivi con la conseguente negazione di autorizzazioni alle eventuali richieste.
Al termine dell’incontro inoltre è stato chiesto ai delegati dei cittadini di chiedere ai 15 digiunanti di interrompere la protesta iniziata sabato scorso.
Dunque è arrivata la sospensione «per una sola settimana» in quanto i manifestanti vogliono dare fiducia alla Regione. Inoltre giovedì alcuni delegati dei cittadini avranno un incontro anche con il sindaco di Pescara, al quale consegneranno personalmente la bozza di delibera del Consiglio Comunale di cui si chiede la presentazione e l’approvazione da parte di tutti i consiglieri comunali.
«Ci auguriamo di continuare ad avere dalla nostra parte i rappresentanti locali dei cittadini», commentano Brunella Di Luzio, Enio Salle e Marino Candeloro, «ma anche la Regione, Provincia e Comune per portare a termine l’obiettivo di delocalizzare definitivamente gli impianti radiotelevisivi dal centro abitato di San Silvestro Colle. Se così non sarà, ne prenderemo atto e ricominceremo ad oltranza con il digiuno collettivo».
Nonostante l’invito dei promotori dello sciopero della fame i proprietari degli impianti ubicati in San Silvestro Colle non hanno esibito le prescritte Autorizzazioni Ministeriali.
«Se ne sono in possesso, come sostengono, sono davvero dei “criminali”, dei senza cuore, disposti a lasciarci “crepare”, atteso che avevamo detto loro che avremmo interrotto il digiuno se solo ce le avessero esibite. Vuoi vedere che forse non le hanno? Strano, molto strano: sono documenti cartacei,pubblici, registrati anche presso la Corte dei Conti. Ci si chiede: come è possibile che nessuno li trova? Non vorremmo che qualcuno avesse capito male: nelle nostre denunce, nei nostri comunicati, noi indichiamo la Luna. Non è che si guarda il dito?»