LA SENTENZA

T-Red e multe illegittime, automobilista risarcito denuncia amministratori alla Corte dei Conti:

«Paghino gli amministratori, di tasca propria non i cittadini ignari»

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T-Red e multe illegittime, automobilista risarcito denuncia amministratori alla Corte dei Conti:





ATRI. Una prima vittoria davanti al Giudice di Pace e si aspetta adesso cosa deciderà la Corte dei Conti.
Interessante sentenza del Giudice di Pace di Atri collegata alla nota vicenda delle circa 12.000 multe elevate con le contestate apparecchiature T-RED al semaforo di Scerne di Pineto nell’estate del 2007, dalla Polizia Municipale, successivamente annullate d’autorità dal Prefetto di Atri, perché illegittime.
I verbali, infatti, erano stati redatti a seguito di accertamenti compiuti in «forma automatizzata» in assenza di disposizioni di servizio che indicassero il posizionamento degli apparecchi. Sempre il prefetto confermò che gli accertamenti non rientravano in una attività di polizia «riferibile all’azione di vigilanza stradale» ma venissero svolte soltanto per effetto di un accordo per l’acquisizione dei famigerati T-RED.
La vicenda giudiziaria ha avuto inizio dal caso del signor Bruno Colangeli di Pescara che non si è accontentato del semplice annullamento della multa, per una infrazione che non aveva assolutamente commesso. 


Al momento della notifica del verbale si trovava in Brasile per motivi di lavoro. Per assolvere agli adempimenti richiesti è tornato immediatamente in Italia. La trasferta inaspettata gli è costata non solo fatica e stress ma anche soldi: 730 euro per i biglietti di andata e ritorno e mille euro per «perdita di guadagno per via della forzata interruzione delle trattative commerciali» che stava portando avanti.
Ritenendo di aver riportato un torto dal comportamento dell’amministrazione, si è rivolto dunque all’avvocato Paolo Cavalazzi del Foro di Pescara per avanzare richiesta di risarcimento di danni, morali e materiali, al Comune di Pineto. 


La controversia è stata esaminata dal Giudice di Pace di Atri il quale si è pronunciato riconoscendo il danno dei biglietti aerei ma non quello della perdita di guadagno («non adeguatamente documentato») o il danno esistenziale richiesto (di circa 500 euro). A conti fatti il Comune dovrà risarcire Colangeli di 730 euro (con interessi legali) più spese e competenze per un totale di 985 euro.
Ma l’uomo che non si è ancora ritenuto soddisfatto, non vuole che il risarcimento ottenuto vada a gravare sulle casse del Comune e quindi, indirettamente, sui cittadini del Comune di Pineto. Per questo si è rivolto al procuratore Regionale della Corte dei Conti – Sezione di Controllo- dell’Aquila, affinché avvii un procedimento di rivalsa verso gli amministratori o funzionari ritenuti responsabili, non solo del risarcimento, ma anche per tutte le spese sostenute dall’ente pubblico per fronteggiare l’intera vicenda e per gli eventuali danni all’immagine e all’onore ed al decoro inferti all’istituzione.