IL FATTO

Vigili urbani Pescara, Corneli e Diodati ( Pd): «Ennesima inadempienza dell'amministrazione»

Interrogazione al sindaco Mascia

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PESCARA. I consiglieri comunali del Pd Florio Corneli e Giuliano Diodati hanno presentato un'interrogazione relativa alle controversie sindacali tra gli agenti della polizia municipale e l'amministrazione comunale.

«Più di un anno fa - spiegano i due consiglieri - in un'altra interrogazione abbiamo denunciato la difficile situazione dei vigili urbani di Pescara e abbiamo chiesto al sindaco Mascia di adoperarsi per riportare serenità nell’ambiente e regolare i turni di lavoro nel rispetto del contratto collettivo nazionale».
Oggi, però, la situazione risulterebbe invariata: «le attuali situazioni conflittuali di cui siamo venuti a conoscenza sono il protrarsi di controversie e situazioni rimaste irrisolte, al di là di ogni intendimento dichiarato».
Il sindaco, raccontano i due consiglieri, era infatti intervenuto con una lettera indirizzata alla struttura e, relativamente alla gestione dei turni, aveva chiesto l’applicazione di una procedura informatica e modalità comunicative in linea con le attese degli agenti. Purtroppo le richieste del primo cittadino sono rimaste disattese,
nonostante la segnalazione di tutto ciò al sindacato.
I due consiglieri hanno inoltre evidenziato che il 22 gennaio 2013 è stato stipulato un accordo tra le parti sulla base di una proposta del direttore generale «a fronte di ulteriori inadempienze, l’11 aprile c' è stato un altro confronto che non però non ha prodotto effetti».
Così il 19 aprile scorso il sindacato, tramite il prefetto, ha attivato le procedure di raffreddamento ai sensi e per gli effetti della legge 146/90. Il 9 maggio poi c’è stato l’incontro dal prefetto ma non si è pervenuto a conclusioni significative tanto che nell’accordo non c’è revoca dello stato di agitazione dichiarato.
«Anche in questa occasione - sottolineano Corneli e Diodati - la rappresentanza dell’ente è stata affidata completamente alla struttura tecnica, mentre la parte politica, rappresentata dall’assessore, si è limitata solo ad una semplice e fugace apparizione».
Alla luce di questa situazione i due rappresentanti del Pd chiedono al sindaco «quali iniziative intenda adottare per sanare il contenzioso aperto e riportare la serenità nell'ambiente per il bene comune e se le disposizioni disattese circa la strumentazione da adottare per la gestione dei turni non abbiano contribuito ad
acuire il conflitto, minando la stessa autorevolezza del capo dell’amministrazione».