IL FATTO

Il Comune vuole 400mila euro dalla Pescara calcio: ora vota anche Mascia

Il contenzioso oggi vanta un atto ufficiale del consiglio comunale

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Il sindaco con Sebastiani

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PESCARA. 400 mila euro: è questa la cifra che, stando ai conti di Palazzo di città, la Delfino Pescara deve dare al Comune.
La storia si trascina da mesi: da un lato l’ente che sostiene di vantare dei crediti e dall’altro lato la società che sostiene che nulla sia dovuto.
Il braccio di ferro è cominciato in autunno: il clima era completamente diverso da quello attuale. Il Pescara, fresco di promozione in serie A, faceva la voce grossa. I tifosi piangevano ancora la partenza di Zeman e il patron Sebastiani minacciò addirittura di far giocare la sua squadra in un’altra città se il pressing di «certi consiglieri comunali» non si fosse placato.

A quell’ora il debito reso noto era di appena 78 mila euro e della società si sostenne addirittura che fosse stata orchestrata una sorta di ripicca per via della cancellazione dei biglietti gratuiti alle autorità.
Il sindaco e tifoso Luigi Albore Mascia si è sempre tenuto a debita distanza dalle contestazioni mentre un suo consigliere di maggioranza, Renato Ranieri, (poi passato all’opposizione) fotografava presunti spazi indebitamenti occupati dalla società al grido di «basta privilegi».

Ma in queste ore qualcosa è cambiato. Il Pescara da qualche settimana è tornato in serie B, improbabile un ritorno di mister Zeman, i debiti della società sono saliti a 400 mila euro e pure il sindaco lunedì 3 giugno 2013 ha votato a favore della mozione contro la società sportiva.
Ieri, infatti, il Consiglio comunale ha votato l’Ordine del giorno presentato dal consigliere Fausto Di Nisio e da Renato Ranieri con cui si chiede al primo cittadino ed alla Giunta «di esercitare tutte le azioni possibili per recuperare» i soldi.

«Con questo atto», spiega Ranieri, «si è accertata la grave inadempienza della Pescara Calcio e cosa ancora più importante è che ne prende atto anche Mascia che ha votato l’Ordine del giorno, finalmente. Peccato che si è dovuto attendere fino ad oggi e dopo tante ed inutili polemiche volute e sollevate appositamente per distrarre l’attenzione da una stagione sportiva fallimentare e per porre la Società in una posizione di apparente forza nei confronti degli Uffici comunali che da sempre hanno chiesto il rispetto delle regole».


Il rammarico maggiore, secondo Ranieri, sarebbe proprio il trascinarsi degli eventi: «se il sindaco avesse sentito noi Consiglieri già a settembre, oggi, non ci sarebbero questi crediti che rischiano di accumularsi se non immediatamente richiesti e recuperati con le dovute ingiunzioni. Speriamo che non si ripeta cio’ che è già accaduto in passato, dove la vecchia Società ha accumulato debiti per milioni di euro. Forse anche il sindaco si è stancato di attendere Sebastiani & co. che da mesi promettono di sistemare le cose».

Ranieri propone che tutto cio’ che si riuscirà a recuperare vada a beneficio delle attività delle Società sportive dilettantistiche, che invece oggi, pagano puntualmente gli usi delle strutture comunali. Sempre il consigliere comunale di Fli chiede che a questo punto «vista la stagione appena passata, la Delfino Pescara S.r.l. vada incontro al tifoso applicando prezzi piu’ equi e sociali».