LA STORIA

Abruzzo/Bolletta del gas: l’utente contesta conguaglio e gli staccano l’utenza

Dopo la riattivazione disposta dal Tribunale, la società ci riprova

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Abruzzo/Bolletta del gas: l’utente contesta conguaglio e gli staccano l’utenza




RIPA TEATINA.  «Provare a staccare il gas ad un utente, mentre è in corso un processo proprio contro un precedente distacco fatto riattivare dal Tribunale, è quanto meno un segnale di scarso rispetto del giudice, per non dire altro. Ma la storia non può finire così».
L’avvocato Florenzo Coletti è chiaro ed aggiunge: «di questo ennesimo comportamento scorretto dal punto di vista contrattuale e lesivo dei diritti dell’utente mio assistito informerò prima la Procura della Repubblica e l’autorità garante dell’energia, poi tutti i competenti uffici. Ci sono gli estremi per richiedere ed ottenere anche la revoca della concessione per il servizio di vendita di Gas metano nel comune di Ripa Teatina».
 Siamo di fronte all’ennesima storia di un utente schiacciato dalla burocrazia delle bollette, delle letture presunte, dei conguagli effettuati contra legem, dei consumi gonfiati e delle minacce di distacco dell’utenza, e in questo caso del distacco stesso. Come è capitato a questo cliente della Gdf Suez Energie spa che fornisce il metano a Ripa Teatina, che però si è ribellato ed ha chiesto l’aiuto di un legale.
«Nei giorni scorsi, nel corso della mattinata – scrive l’avvocato Coletti nella raccomandata indirizzata alla società – il mio assistito ha individuato nei pressi della propria abitazione un soggetto, il quale ha riferito che su vs incarico doveva disattivare la fornitura di gas metano, risultando una morosità che però riguarda solo una fattura, peraltro contestata nella parte in cui la Gdf Suez Energie ha effettuato un conguaglio contra legem. Su questa fattura inoltre è pendente tuttora dinanzi al Tribunale di Chieti un giudizio iscritto per l’accertamento della sua illegittimità. Giudizio nel quale la società è rimasta contumace, nonostante la regolarità della notifica. Oltre a ciò, dopo una precedente disattivazione della medesima utenza in corso di reclamo - la cui procedura risultava ancora aperta - il Tribunale di Chieti ha accolto la domanda cautelare del mio assistito diretto alla immediata riattivazione dell’utenza, ricorrendone i presupposti di legge».
 Dunque la società del gas non si presenta in Tribunale e si muove come se il procedimento giudiziario non esistesse e come se non fosse informata della contestazione in corso.
Tra l’altro, come ricorda l’avvocato, in occasione della precedente disattivazione, la fornitura è rimasta sospesa, fino alla decisione del magistrato, per ben 30 giorni con grave danno ad una famiglia in cui vivono alcuni malati ed un minore. Di qui la diffida alla Gdf Suez Energie perché non provi più ad intervenire fino alla conclusione della controversia.

s. c.