POLITICA ED ENERGIA

Ortona, oggi inaugurazione Turbogas, «il sindaco diserti l’evento»

«Manca agibilità, festeggiamento con 150 persone è vietato»

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

4067

Ortona, oggi inaugurazione Turbogas, «il sindaco diserti l’evento»

 

 



ORTONA. Oggi è il ‘grande’ giorno.
La centrale Turbogas realizzata dalla società Tamarete Energia Srl nella zona industriale di Ortona sarà inaugurata questa mattina.
Per l’azienda è «un momento da considerare come simbolico e non necessariamente legato all’inizio effettivo della produzione». Non mancano le polemiche.
Il Comitato per l'Ambiente e lo Sviluppo Ecosostenibile ha invitato il sindaco Vincenzo D’Ottavio, «quale tutore della salute pubblica», di disertare l’incontro «per solidarietà verso i cittadini residenti nei dintorni della Turbogas e per rispetto dei quasi 3000 che hanno firmato in quanto contrari a tale impianto». Firme che a conti fatti non sono servite perché oggi il territorio dovrà convivere con la struttura nonostante i dubbi dei cittadini, le loro paure e i sospetti.
Stesso invito è stato allargato anche a tutti i consiglieri comunali e all’assessore all’Ambiente Roberto Serafini: «noi non abbiamo nulla da festeggiare», dicono con forza dal comitato C.a.s.e., «e voi? Parteciperà il sindaco con le altre autorità cittadine all'inaugurazione di un impianto che per stessa ammissione della azienda che lo possiede non ha neppure ancora ricevuto l'agibilità? Sono stati piuttosto eseguiti i controlli che attestino almeno l'adempimento delle prescrizioni emesse dagli organi competenti a livello comunale? E' assordante il vostro silenzio alle nostre reiterate richieste di chiarimenti e di informazioni».


Per il Comitato Ortona Osservatorio Ambiente la società «non ha stato fatto il mascheramento delle due orrende ciminiere, non sono state installate le centraline prescritte dal sindaco, l’impianto turbogas è sprovvisto dell’agibilità, e per legge un impianto ancora in fase di cantiere non può essere festosamente visitato da 150 persone, tra esponenti della comunità locale e investitori».
Dubbi li ha espressi anche il consigliere comunale Tommaso Cieri che nei giorni scorsi ha chiesto se prima dell’Inaugurazione, ormai imminente, se non sia il caso che il Comune verifichi che tutte le prescrizioni poste dall’Arta e dal Comune siano state adempiute. In particolare «se siano stati effettuati i controlli sulle centraline di monitoraggio dell’aria nell’anno precedente alla messa in funzione; se il depuratore di C/da Tamarete è pienamente funzionante ed ha la capacità ricettiva delle acque di scarico della detta società, se le opere di compensazione ambientale siano state tutte realizzate, se la questione dei confine tra la proprietà Società Tamarete Energia ed il Consorzio Industriale Val Pescara sia stato risolto».


Ma per la società è tutto nella norma: «confermiamo ancora una volta», hanno scritto in una nota che annuncia l’inaugurazione (parteciperanno «le aziende partner dell’investimento e numerosi esponenti della comunità locale») che la centrale è stata costruita «a regola d’arte», rispettando «tutte le normative». «E non potrebbe essere altrimenti», sottolinea la società, «dal momento che Tamarete Energia ha ricevuto tutte le autorizzazioni previste dalla complessa procedura amministrativa».
Anche le contestazioni mosse alla centrale e sottoposte al giudice amministrativo sono state tutte rigettate dal Tar dell’Abruzzo che ha sempre dichiarato la correttezza dei procedimenti. L’azienda conferma anche di aver predisposto ogni attività per effettuare il monitoraggio della qualità dell’aria nella zona, i cui risultati sono resi disponibili al pubblico attraverso i bollettini giornalieri pubblicati sul sito della centrale (www.tamareteenergia.it). Le emissioni al camino sono invece monitorate direttamente dall’Arta come prescritto nell’Autorizzazione Integrata Ambientale (Aia).

Tamarete Energia srl ha un capitale sociale di € 3.600.000 interamente versato e fa parte del gruppo Hera che detiene il 32% del capitale mentre il 48% è detenuto dalla Bkw Italia  S.p.A. ed il 20% dalla Odoardo Zecca.