RICOSTRUZIONE

Ricostruzione L’Aquila, il futuro della città dipende da un emendamento di 1,2 miliardi

Blundo (M5S) propone invece di tassare rendite da capitale

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6 aprile 2013: fiaccolata in ricordo delle vittime del terremoto

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L’AQUILA. Un emendamento relativo alle Emergenze, per 1 miliardo e 200 milioni di euro, a copertura delle annualità 2014-2019, verrà presentato dal Governo e relazionato in Aula dal senatore Giuseppe Esposito, membro del “Comitato speciale per l’Esame dei disegni di legge di conversione di decreti legge.

Lo rende noto il sindaco dell’Aquila Massimo Cialente.
«Fin da stamani - ha dichiarato il primo cittadino - ho preso parte, insieme con l’assessore alla Ricostruzione Pietro Di Stefano, ai lavori di preparazione delle Commissioni Quinta (Bilancio), Ottava (Lavori pubblici) e Tredicesima (Ambiente e Territorio) del Senato, per la decisiva votazione sulla conversione in legge del decreto 43 del Governo Monti. All’incontro erano presenti il presidente dell’Ottava Commissione, senatore Altero Matteoli, il relatore dell’emendamento senatore Esposito, i sottosegretari Claudio De Vincenti (Sviluppo economico) e Giovanni Legnini (Attuazione programma di Governo), la senatrice Stefania Pezzopane, il Capo Ufficio di Gabinetto del Ministero per la Coesione territoriale Alfonso Celotto, il coordinatore degli Uffici speciali per la Ricostruzione Paolo Aielli e l’ex parlamentare Giovanni Lolli».
L’emendamento che è stato predisposto all’esito dell’incontro stanzia 1 miliardo e 200 milioni di euro per le annualità 2014-2019 e prevede un meccanismo di anticipazione bancaria, in base al quale gli oneri vengono comunque coperti dal contributo per la riparazione dell’abitazione. «Se questo emendamento sarà approvato», ha spiegato il sindaco Cialente, «la ricostruzione potrà ripartire e potrà essere rispettato il cronoprogramma predisposto dall’Amministrazione comunale e approvato dal Consiglio, poiché sarà, di fatto, superata la difficoltà legata alla mancanza della liquidità necessaria, grazie al predetto meccanismo di anticipazione bancaria che, peraltro, comporterà costi molto contenuti. La versione originaria dell’emendamento - ha spiegato ancora il sindaco - è stata modificata, su pressione mia e della senatrice Stefania Pezzopane, affinché lo stanziamento, inizialmente previsto per il solo Comune dell’Aquila, venisse esteso a tutto il cratere, poiché so bene che la ricostruzione dell’Aquila passa attraverso quella dell’intera città territorio».

«Ho personalmente ringraziato il ministro Trigilia per il suo impegno e per il suo lavoro. - ha proseguito Cialente - Durante il colloquio abbiamo anche avuto modo di mettere a punto le modalità organizzative e lo svolgimento della sua visita all’Aquila, nella giornata di martedì 4 giugno. Restiamo in vigile attesa anche se, indubbiamente, è stato compiuto un importante passo in avanti».

«Stiamo ora seguendo - ha concluso Cialente - l’esito anche degli altri emendamenti presentati, in particolare quelli sulla proroga dei contratti a tempo determinato, sulla gestione delle macerie, sull’uscita dei Comuni colpiti dal sisma dai vincoli del Patto di Stabilità e sulle modalità di pagamento dei Sal (stati avanzamento lavori). Quest’ultimo, inspiegabilmente osteggiato dalla senatrice del Movimento 5 Stelle Enza Blundo, prevede che, per il pagamento dei Sal successivi al primo, gli amministratori di condominio e i direttori dei lavori attestino che siano stati pagati fornitori e subappaltatori. Si tratta di un provvedimento importante, anche alla luce dei fatti recenti che vedono persone senza scrupoli approfittare della difficoltà di piccole imprese soffocate dal mancato pagamento dei lavori effettuati. Circostanze emerse grazie al lavoro di Magistratura e Guardia di Finanza, cui va il mio plauso e il mio ringraziamento».
Intanto proprio la senatrice del M5S ha annunciato di aver proposto un emendamento che prevede lo stanziamento di 1 miliardo di euro a decorrere dal 2013 e per la durata di sei anni a favore della ricostruzione architettonica e strutturale di L'Aquila e di tutti i comuni colpiti dal sisma del 6 aprile 2009, sulla base delle percentuali indicate in passato: 60% per L'aquila, 37%per i comuni del cratere e 3% per i comuni del fuori cratere . «La copertura deriverebbe dall'innalzamento dal 20% al 27% dell'aliquota applicabile sulle rendite da capitale», spiega la senatrice.