LA DENUNCIA

Abruzzo/ Donazioni e soldi sprecati, anche questo è il post sisma

La ‘raccolta’ dell’ex consigliere Walter Salvatore

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Abruzzo/ Donazioni e soldi sprecati, anche questo è il post sisma



BARISCIANO. Donazioni e soldi sprecati, finiti nel nulla. Progetti evaporati, emergenza finita?
Quel che resta oggi è spesso un cumulo di materiale di edilizia nascosto tra le erbacce, lì dove doveva rinascere il cratere terremotato.
La ricostruzione post sisma aquilana è anche questa, non solo la mancata ricostruzione pesante, ma decine e decine di storie più piccole, forse marginali, forse centralissime.
Walter Salvatore, ex consigliere epurato dal "compagno" Barca, come si definisce lui, ha raccolto vari casi, tutti nel Comune di Barisciano.
C’è ad esempio, racconta, il caso di uno "sconosciuto" imprenditore che nei giorni successivi al sisma ha donato al Comune un paio di case in legno perché fossero messe a disposizione degli ospiti della locale Casa per Anziani.
«In tempi record un imprenditore locale, nell'area di pertinenza della Casa di Riposo, pagato dall'amministrazione con i soldi provenienti dalle donazioni, ha provveduto a predisporre le piattaforme in calcestruzzo su cui posizionare le strutture».
Oggi però nell’area c’è solo una fila infinita di mattoni, pannelli di legno mai montati e erba che cresce, stile foresta.
Stessa sorte per la scuola: «a fronte della incalcolabile spesa per edificarla, non si è riusciti a trovare una quisquilia per sistemarne i servizi e l'area circostante», denuncia Salvatore. «Oggi la situazione rimane immutata la scuola c’è e ce la teniamo ma resta il segno evidente che il decoro urbano, la salute e l'incolumità dei ragazzi non è tra le priorità di questa amministrazione».


Ma nella lista si inseriscono anche i containers risultati utilissimi per risolvere le tante impellenti esigenze della popolazione.
«Chi era nelle maniche dell'amministrazione», racconta l’ex consigliere, «ha potuto farne richiesta accampando valide motivazioni e concretizzando, una volta formalizzata l'assegnazione, i più svariati e fantasiosi utilizzi». Finita l’emergenza i containers sono rimasti «inassegnabili», racconta Salvatore, «e lasciati a far bella mostra di sè, abbandonati e oggetto di atti vandalici, nei pressi del campo sportivo di Barisciano. Inopportuno chiedere a questa amministrazione di considerare che le strutture donate per consentire momenti di aggregazione e socialità sono state utilizzate per altri fini e che alcune associazioni locali lamentano carenza di strutture per riunirsi e svolgere le proprie attività statutarie».
Possibile che non si riesca a trovare un nuovo utilizzo?