RICOSTRUZIONE VIRTUALE

Terremoto: Cialente: «non fate morire L'Aquila, servono 11 miliardi»

Finiti fondi: «mutuo come per Emilia o piccola tassa scopo»

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L'AQUILA TERREMOTO, RICOSTRUZIONE




L’AQUILA. «Scrivo spinto dal terrore che L'Aquila sia destinata a morire, tra l'indifferenza politica e la malcelata insopportazione nei nostri confronti che si respira, ultimamente, in tutte le istituzioni dello Stato».
Comincia così la lettera-appello per salvare L'Aquila del sindaco del capoluogo abruzzese, Massimo Cialente, pubblicata dal Corriere della Sera.
«A quattro anni dal terremoto che ha cancellato i luoghi della nostra identità - dice - ci ritroviamo senza fondi per la ricostruzione. Non è finanziato il futuro dell'Aquila. Il cantiere più grande d'Europa continua a reggersi sulle sue impalcature mettendo gli operai in cassa integrazione e lasciando le famiglie, a migliaia, parcheggiate nelle case di Berlusconi o negli alberghi». 


«Ci servono - spiega - sette miliardi ancora per la Città dell' Aquila e quattro per i 56 Comuni del cratere sismico» che si possono reperire «con il meccanismo del mutuo venticinquennale con la Cassa depositi e prestiti: 60 milioni l'anno per ciascun miliardo. Si può fare. Così com'é stato fatto dal governo Monti per i nostri fratelli dell'Emilia, ai quali sono stati erogati 10 miliardi».
E «se serve chiederei anche al Paese di accettare una piccola tassa di scopo».
Il Paese dovrebbe capire che «se la ricostruzione dell' Aquila riuscisse a partire con quella dell'Emilia, avremmo un effetto positivo sul Pil dando ossigeno ad aziende e imprese. Abbiamo avuto tanta pazienza. Oggi siamo allo sbando. Senza casa, senza lavoro, senza prospettive per il futuro. Sospesi. Non abbandonate L'Aquila e il suo territorio».


Intanto ieri nella seduta del Consiglio dei Ministri, il Governo ha conferito la delega per L’Aquila, al Ministro per la Coesione Territoriale Carlo Trigilia. Soddisfatto il sindaco: «torniamo finalmente ad avere un interlocutore diretto, oltre al ruolo che sta già svolgendo il Sottosegretario Legnini. Soddisfazione perché si conferma una continuità con lo staff del Ministro Barca e per la forte personalità del Ministro Trigilia, l’economista che più di altri in Italia, dello sviluppo locale e del Mezzogiorno ha fatto oggetto i suoi preziosi studi».
«Sono certo», ha detto ancora Cialente, «che il Ministro Trigilia, nelle prossime ore, potrà aiutarci a riposizionare la vicenda del terremoto aquilano al centro dell’Agenda Governativa, al fine di ottenere il finanziamento necessario per il 2013, la programmazione dei finanziamenti per i prossimi 5 anni e le vitali norme per far fronte agli espetti emergenziali ( assistenza alla popolazione, macerie) con i quali tutt’ ora, quotidianamente ci confrontiamo».