LAVORO

Aurum, «sito diseconomico». Parte procedura di mobilità per i 23 lavoratori

Questa mattina incontro in Provincia

Redazione Pdn

Reporter:

Redazione Pdn

Letture:

2454

Aurum, «sito diseconomico». Parte procedura di mobilità per i 23 lavoratori

Aurum, «sito diseconomico». Parte procedura di mobilità per i 23 lavoratori
Questa mattina incontro in provincia
aurum, lavoro, cassa integrazione, real aromi, 
PESCARA. Nuovo incontro questa mattina a Pescara per definire il futuro della fabbrica che produce il liquore Aurum e i dipendenti. 
L'azienda Real Aromi, del gruppo Illva di Saronno, proprietaria dello stabilimento di produzione del liquore a Città Sant'Angelo, ha comunicato l'avvio della procedura di mobilità per i 23 dipendenti del sito abruzzese, la cui attività verrà trasferita a Saronno (Varese) a partire dal 31 luglio. 
Lo ha comunicato la stessa azienda, in un incontro istituzionale che si è svolto stamani in Provincia, a Pescara. Al meeting, nella sede dell'assessorato al Lavoro, hanno partecipato il presidente della Provincia di Pescara, Guerino Testa, l'assessore regionale allo Sviluppo economico, Alfredo Castiglione, l'assessore provinciale al Lavoro, Antonio Martorella, il direttore delle risorse umane del gruppo Illva Amaretto di Saronno, Alida Travaglini, in rappresentanza dell'azienda, Paolo Pinnetti di Confindustria e il sindaco di Città Sant'Angelo, Gabriele Florindi. 
Nell'incontro, la Real Aromi ha consegnato una relazione, richiesta dalle istituzioni, in cui si evidenzia come all'origine del trasferimento vi sia la «diseconomicità» del sito di Città Sant'Angelo ed ha ribadito fermamente di non voler cedere il marchio ad eventuali imprenditori locali interessati a rilevare lo stabilimento. 
«Il nostro obiettivo - afferma Martorella - è quello di cambiare la procedura da mobilità a cassa integrazione straordinaria. Studieremo nel dettaglio la relazione che ci è stata consegnata e, in ogni caso, da parte nostra c'é la fermissima volontà di supportare i 23 lavoratori, eventualmente attraverso una riqualificazione professionale. Perdere l'Aurum, per l'Abruzzo, significa perdere un marchio identificativo». 
Nel ribadire che «ci sono potenziali acquirenti interessati a rilevare lo stabilimento», Testa afferma che «stiamo seguendo e seguiremo con grande meticolosità questa vicenda, così come abbiamo seguito altre vertenze. Mettiamo a disposizione tutti gli strumenti che la Provincia ha, attraverso il settore Lavoro e formazione, per tutelare i lavoratori», conclude il presidente. 
 PESCARA. Nuovo incontro questa mattina a Pescara per definire il futuro della fabbrica che produce il liquore Aurum e i dipendenti. 
L'azienda Real Aromi, del gruppo Illva di Saronno, proprietaria dello stabilimento di produzione del liquore a Città Sant'Angelo, ha comunicato l'avvio della procedura di mobilità per i 23 dipendenti del sito abruzzese, la cui attività verrà trasferita a Saronno (Varese) a partire dal 31 luglio. Lo ha comunicato la stessa azienda, in un incontro istituzionale che si è svolto stamani in Provincia, a Pescara. 

Al meeting, nella sede dell'assessorato al Lavoro, hanno partecipato il presidente della Provincia di Pescara, Guerino Testa, l'assessore regionale allo Sviluppo economico, Alfredo Castiglione, l'assessore provinciale al Lavoro, Antonio Martorella, il direttore delle risorse umane del gruppo Illva Amaretto di Saronno, Alida Travaglini, in rappresentanza dell'azienda, Paolo Pinnetti di Confindustria e il sindaco di Città Sant'Angelo, Gabriele Florindi. Nell'incontro, la Real Aromi ha consegnato una relazione, richiesta dalle istituzioni, in cui si evidenzia come all'origine del trasferimento vi sia la «diseconomicità» del sito di Città Sant'Angelo ed ha ribadito fermamente di non voler cedere il marchio ad eventuali imprenditori locali interessati a rilevare lo stabilimento. 

«Il nostro obiettivo - afferma Martorella - è quello di cambiare la procedura da mobilità a cassa integrazione straordinaria. Studieremo nel dettaglio la relazione che ci è stata consegnata e, in ogni caso, da parte nostra c'é la fermissima volontà di supportare i 23 lavoratori, eventualmente attraverso una riqualificazione professionale. Perdere l'Aurum, per l'Abruzzo, significa perdere un marchio identificativo». Nel ribadire che «ci sono potenziali acquirenti interessati a rilevare lo stabilimento», Testa afferma che «stiamo seguendo e seguiremo con grande meticolosità questa vicenda, così come abbiamo seguito altre vertenze. Mettiamo a disposizione tutti gli strumenti che la Provincia ha, attraverso il settore Lavoro e formazione, per tutelare i lavoratori», conclude il presidente.