L'INCHIESTA

Luigi Lusi torna libero. Tribunale: «cessate esigenze cautelari»

Lascerà il convento dove risiedeva e torna a Roma

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Luigi Lusi torna libero. Tribunale: «cessate esigenze cautelari»

 

Lusi torna libero. Tribunale: «cessate esigenze cautelari»
Lascerà il convento dove risiedeva e torna a Roma
Luigi Lusi, senatore, rocca di botte, domiciliari, rebibbia
CARSOLI. Luigi Lusi può tornare in libertà in attesa della sentenza nell’ambito del procedimento che lo riguarda.
Il tribunale ha ritenuto, anche alla luce dell'istruttoria dibattimentale, che non sussistano più le esigenze di custodia cautelare dell'imputato. Arrestato il 22 giugno dal settembre scorso, dopo 91 giorni trascorsi nel carcere di Rebibbia e a seguito del voto favorevole del Senato, Lusi sta scontando i domiciliari nel Santuario della Madonna dei bisognosi a Pereto - Rocca di Botte, località di Monte Serra Secca, in una camera singola e priva di linee internet o telefoniche (fisse o cellulari).
Una volta era una struttura francescana, oggi è diocesana ed è guidata da padre Giancarlo: al suo interno non solo ex tossicodipendenti, ma anche persone con problemi psichici
L'ex parlamentare, che oggi era in udienza, sta andando in convento per salutare i frati che lo hanno ospitato in questi mesi e domani, a quanto si é appreso, dovrebbe trasferirsi a Roma.
Lusi oggi è accusato di appropriazione indebita (20 mln di euro sottratti alle casse della Margherita) e di concorso in intestazione fittizia di beni. 
Dalle indagini è emerso che Lusi avrebbe speso 70 mila euro per una settimana alle Bahamas, pranzato con spaghetti al caviale (180 euro il piatto) al Pantheon e pranzi a Carsoli da 1.500 euro. E poi viaggi esclusivi a Londra, New York, Parigi. Faceva la bella vita, insomma, e a pagare erano le casse della Margherita.
Secondo la ricostruzione della procura di Roma sono transitati dalla cassaforte della Margherita alla società Ttt Srl (si contano almeno 90 bonifici diversi), una società riconducibile al senatore. I soldi venivano trasferiti con la causale «pagamento di fatture per consulenze».
Da qui, poi, avrebbero preso strade diverse tramite bonifici bancari. Ci sono ad esempio 49 mila euro finiti direttamente nel conto personale dell’ex tesoriere, 1,9 milioni di euro sono stati utilizzati per l’acquisto di un appartamento in via Monserrato 24 a Roma, 272mila euro sono finiti alla Luigia Ltd, società canadese sempre riconducibile a Lusi, 60 mila euro allo studio legale Lusi (il suo), 119.000 euro allo studio di architettura canadese Giannone-Petricone. Si noti che Pina Petricone è la moglie italo canadese di Lusi. 5,1 milioni sono serviti per pagare le imposte mentre gli ultimi 4,6 milioni di euro sono stati versati in due tranches alla ‘Paradiso Immobiliare’ un'azienda canadese che si occupa di transazioni di stabili e appartamenti e parte di quei soldi sarebbero serviti per acquistare una villa a Genzano, ai Castelli Romani. La causale dei versamenti, però, è sempre la stessa: ‘consulenza’.






CARSOLI. Luigi Lusi può tornare in libertà in attesa della sentenza nell’ambito del procedimento che lo riguarda.Il tribunale ha ritenuto, anche alla luce dell'istruttoria dibattimentale, che non sussistano più le esigenze di custodia cautelare dell'imputato. Arrestato il 22 giugno dal settembre scorso, dopo 91 giorni trascorsi nel carcere di Rebibbia e a seguito del voto favorevole del Senato, Lusi sta scontando i domiciliari nel Santuario della Madonna dei bisognosi a Pereto - Rocca di Botte, località di Monte Serra Secca, in una camera singola e priva di linee internet o telefoniche (fisse o cellulari).

 

Una volta era una struttura francescana, oggi è diocesana ed è guidata da padre Giancarlo: al suo interno non solo ex tossicodipendenti, ma anche persone con problemi psichiciL'ex parlamentare, che oggi era in udienza, sta andando in convento per salutare i frati che lo hanno ospitato in questi mesi e domani, a quanto si é appreso, dovrebbe trasferirsi a Roma.

Lusi oggi è accusato di appropriazione indebita (20 mln di euro sottratti alle casse della Margherita) e di concorso in intestazione fittizia di beni. Dalle indagini è emerso che Lusi avrebbe speso 70 mila euro per una settimana alle Bahamas, pranzato con spaghetti al caviale (180 euro il piatto) al Pantheon e pranzi a Carsoli da 1.500 euro. E poi viaggi esclusivi a Londra, New York, Parigi. Faceva la bella vita, insomma, e a pagare erano le casse della Margherita.Secondo la ricostruzione della procura di Roma sono transitati dalla cassaforte della Margherita alla società Ttt Srl (si contano almeno 90 bonifici diversi), una società riconducibile al senatore. 

I soldi venivano trasferiti con la causale «pagamento di fatture per consulenze».Da qui, poi, avrebbero preso strade diverse tramite bonifici bancari. Ci sono ad esempio 49 mila euro finiti direttamente nel conto personale dell’ex tesoriere, 1,9 milioni di euro sono stati utilizzati per l’acquisto di un appartamento in via Monserrato 24 a Roma, 272mila euro sono finiti alla Luigia Ltd, società canadese sempre riconducibile a Lusi, 60 mila euro allo studio legale Lusi (il suo), 119.000 euro allo studio di architettura canadese Giannone-Petricone. Pina Petricone è la moglie italo canadese di Lusi. 5,1 milioni sono serviti per pagare le imposte mentre gli ultimi 4,6 milioni di euro sono stati versati in due tranches alla ‘Paradiso Immobiliare’ un'azienda canadese che si occupa di transazioni di stabili e appartamenti e parte di quei soldi sarebbero serviti per acquistare una villa a Genzano, ai Castelli Romani. La causale dei versamenti, però, è sempre la stessa: ‘consulenza’.