POLITICA

Ineleggibilità Berlusconi, Pezzopane ora fa la democristiana: «valuteremo»

«Io ho una mia idea», poi dopo un po’ si smentisce: «non ho ancora una idea»

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Stefania Pezzopane

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ABRUZZO. «Senatrice non faccia la democristiana, ci dica come voterà sull’ineleggibilità di Silvio Berlusconi».
Stefania Pezzopane ha partecipato ieri sera alla trasmissione radiofonica La Zanzara di Radio 24. Tema dell’intervista l’ineleggibilità dell’ex premier sulla quale nelle prossime settimane potrebbe esprimersi la giunta per le elezioni e le immunità parlamentari del Senato di cui la senatrice abruzzese fa parte.
Pezzopane nel suo intervento ha perso il suo piglio deciso e schietto che sempre la contraddistingue, e ha preferito un tono più ‘democristiano’, come le ha fatto notare il presentatore Giuseppe Cruciani.
«Non posso anticipare una posizione», ha prima detto per poi spiegare: «sono sempre schietta e per questo rimedio un sacco di rimbrotti e critiche. Ma questa è una decisione importante, che assumeremo quasi come una Corte, anche se non siamo magistrati. Ci saranno delle indagini, si approfondisce, si sente la parte… io ho una mia idea».


Ma per la senatrice «in una momento così complicato, dove i cittadini pensano che chi è dentro i palazzi è un nemico, dobbiamo stare molto attenti a dare giudizi». Pezzopane ha anche spiegato che il Partito Democratico dà libertà di coscienza e «naturalmente le questioni politiche non saranno ignorate da nessuno. Non ho ancora una idea», ha continuato, smentendo quanto detto qualche attimo prima, «sto studiando le carte, anche i giudizi espressi le volte precedenti: sono complessi e fatti da persone esperte e competenti, sto approfondendo».
Pezzopane ha poi spiegato che se dovesse dare un giudizio politico «Berlusconi non deve stare in Parlamento ma lo hanno eletto e ci sta». Ma anche in questo caso ha messo da parte il suo piglio deciso e spiegato che il premier dovrebbe starsene a casa «perché adesso c’è bisogno di un rinnovamento politico. Non ci stanno più nemmeno D’Alema e Veltroni….». Messi definitivamente da parte, dunque, i toni di quando si diceva favorevole a votare per il suo arresto, adesso lo ritiene semplicemente…anziano.
La senatrice ha anche contestato la proposta di legge di Finocchiaro-Zanda che metterebbe fuori gioco il Movimento 5 Stelle: «la Finocchiaro e altri hanno ripresentato all’inizio di questa legislatura vecchie proposte di legge, ma io ci sarei stata un po’ più attenta prima di presentarlo, fermo restando che penso che una legge sui partiti vada fatta».