POLITICA E TASSE

Abruzzo/Imu, arriva il decreto di sospensione: ecco chi non deve pagare

Chi paga dovrà farlo in 2 rate

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ABRUZZO. La tassa Imu sulla prima casa viene sospesa fino al 16 settembre e riformata entro il 31 agosto.
Il Decreto ha previsto una sospensione dei pagamenti previsti a giugno per tutti gli immobili adibiti ad abitazione principale accatastati da A2 ad A7; sono esclusi dalla sospensione gli immobili A1, A8 e A9, ossia ville, castelli e case signorili.
Lo stop interessa anche i terreni agricoli, i fabbricati rurali, le cooperative edilizie. Tutti gli altri contribuenti titolari anche di altre unità immobiliari, quindi locali, capannoni, cinema, teatri o anche seconde e terze case, dovranno pagare con le aliquote applicate lo scorso anno.
Per ciascuna abitazione principale, verrà per ora sospeso il pagamento dell’Imu anche per una pertinenza appartenente alle categorie C1, C2 e C7, quindi garage o posto auto, cantina e soffitta.
Sospeso poi il pagamento Imu per gli immobili Ater affittati come abitazione principale, mentre si pagherà l’imposta sulle case vuote, murate, sugli Uffici Ater e sui locali di proprietà dell’azienda. In altre parole il Decreto va per ora a ricalcare le vecchie regole dell’abolizione dell’Ici, e i contribuenti che nel 2012 hanno pagato con codice 3912 in acconto, quest’anno non devono pagarlo.
Altra novità: lo scorso anno il pagamento prevedeva due distinti versamenti per ciascuna delle tre rate, uno allo Stato, l’altro al Comune; quest’anno è stata abolita la quota allo Stato, dunque i contribuenti dovranno effettuare un unico versamento al Comune. Sospeso, ancora, il pagamento dell’acconto Imu sui terreni agricoli e i fabbricati rurali. 


Il Governo ora si è impegnato a rivedere entro il 31 agosto la tassazione degli immobili e probabilmente avrà l’intenzione di prevedere per alcune tipologie di immobili la deducibilità da Ires e Irpef.
Il prossimo 17 giugno scade, invece, il pagamento della prima rata dell’Imu per tutti gli immobili diversi dall’abitazione principale e quest’anno si pagherà solo in due rate, giugno e dicembre, dunque per pagare si riprenderà quanto pagato lo scorso anno, diviso in due.
Per gli immobili del gruppo D, quindi cinema, teatri, capannoni industriali e banche, per i quali l’aliquota applicata è del 10,25 per mille, lo scorso anno i contribuenti pagavano il 3,8 per mille allo Stato e il resto al Comune; da quest’anno pagheranno il 7,6 per mille allo Stato e la parte restante al Comune; per l’acconto, ovviamente il contribuente, in questo caso, pagherà la metà, dunque il 3,8 per mille allo Stato e l’1,325 per mille al Comune.