ELEZIONI AMMINISTRATIVE

Abruzzo/Elezioni Sulmona, Carlo Masci scrive al Ministero: «rinviare il voto»

Dopo la morte di Di Benedetto chiesto lo stop

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Carlo Masci

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SULMONA. Questa mattina l’assessore regionale agli Enti Locali, Carlo Masci, inoltrerà una richiesta al Ministero dell’Interno: rinviare le elezioni di Sulmona.
Da giorni, a seguito della morte improvvisa di Fulvio Di Benedetto, candidato sindaco di ‘Sulmona Unita’, tutti i partiti stanno chiedendo un differimento della data del voto. Ma il prefetto de L’Aquila, Francesco Alecci, ha comunicato che il turno elettorale non subirà variazioni.
«Esiste in termini oggettivi un vulnus, un vuoto normativo», spiega l’assessore Masci, «nella legge attuale che non permette il rinvio delle elezioni a seguito del decesso di uno dei candidati nei comuni superiori ai 15mila abitanti e che va superato, ripeto in termini oggettivi, soprattutto per rispetto dei cittadini elettori della città peligna che devono essere messi in condizioni di poter esercitare appieno il loro diritto, cioè quello del voto. Qualunque cittadino di buon senso si rende conto che le elezioni devono essere rinviate e faccio pertanto appello –oltre alla lettera che invierò al Ministero- anche a tutti gli altri candidati sindaci affinchè –ad di là degli aspetti legislativi- esprimano la volontà di rinviare il voto, attraverso il ritiro delle candidature; un gesto da immenso significato morale che verrebbe apprezzato ben oltre i nostri confini regionali e che avrebbe il pieno e convinto sostegno della comunità locale».

Nei giorni scorsi il deputato abruzzese Giulio Sottanelli (Scelta Civica) ha presentato un’interrogazione urgente a risposta orale al Ministero dell’Interno per chiedere il rinvio delle elezioni. Anche lui aveva lanciato un appello agli altri sei candidati sindaco: «ritirate le vostre candidature e fate così un gesto nobile e di rispetto verso le istituzioni e la volontà popolare per il bene di Sulmona in modo da azzerare la competizione elettorale e andare subito a nuove elezioni: io mi impegnerò a chiedere al Ministero un decreto che estenda anche per i Comuni sopra i 15mila abitanti la possibilità di rinvio delle elezioni a seguito del decesso di uno dei candidati, possibilità finora prevista solo per i comuni sotto la soglia dei 15mila abitanti».

Nell’interrogazione si sottolinea infatti il fatto che mentre nei comuni inferiori ai 15mila abitanti è previsto il rinvio delle elezioni ‘in caso di decesso di un candidato alla carica di sindaco, intervenuto dopo la presentazione delle candidature e prima del giorno fissato per le elezioni’ con ‘l'integrale rinnovo del procedimento di presentazione di tutte le liste e candidature a sindaco e a consigliere comunale’.

«Ci adeguiamo alle decisioni che assumerà lo Stato, attraverso l'esercizio dei poteri esecutivo, legislativo e giudiziario», commenta invece Peppino Ranalli, candidato sindaco del centrosinistra. «È lo stato, con legge, che disciplina i procedimenti elettorali amministrativi. Il Prefetto, che rappresenta il potere esecutivo, si è espresso per il proseguimento del procedimento. Qualora lo Stato intervenisse, con una norma di legge o avente forza di legge, ovvero con una decisione dell'autorità giurisdizionale, rispetteremo la decisione e la accoglieremmo con favore qualora tale decisione consenta alla coalizione di Sulmona Unita di partecipare con un proprio candidato a Sindaco alle elezioni comunali. La decisione se votare o meno non è assolutamente nelle mani dei candidati che come già chiarito dalla giurisprudenza non possono ritirare la propria candidatura. Respingo quindi con forza il teorema secondo il quale possa essere io, insieme ad altri, a non volere il rinvio delle elezioni. Io rispetto le leggi dello Stato, le decisioni dell'esecutivo e quelle della magistratura. Per il momento la decisione comunicata è quella che le elezioni si svolgeranno: ne prendo atto e mi comporterò di conseguenza».