POLITICA

Amministrative Sulmona, candidato sindaco morto ma nessun rinvio. «Si falsa la competizione»

Proteste e richieste di rinvio da parte degli altri candidati

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SULMONA. Dopo la morte del candidato sindaco Fulvio Di Benedetto la campagna elettorale è stata sconvolta.
Il prefetto dell’Aquila ha fatto sapere che, stando alla normativa in materia, il turno elettorale dovrà tenersi regolarmente i prossimi 26 e 27 maggio. Questo vuol dire che, per assurdo, Di Benedetto potrebbe anche vincere queste elezioni nel caso in cui i cittadini decidessero di tributargli nel segreto dell’urne l’ultimo omaggio.
Ma il presidente del gruppo parlamentare del partito socialista italiano Marco Di Lello ha presentato una interrogazione parlamentare al Ministro dell’Interno per conoscere quali orientamenti si intendano assumere a proposito delle elezioni amministrative nel Comune di Sulmona.
Di Lello chiede al Ministro se «l’interpretazione del TUEL così come data dalla Prefettura» non introduca «elementi di clamorosa disparità tra le coalizioni partecipanti alle elezioni privando una di esse della concreta possibilità di concorrere alla ripartizione dell’eventuale premio di maggioranza spettante alla lista vincente».
Intanto nelle ultime ore Sulmona Unita (che sosteneva la candidatura a sindaco di Fulvio Di Benedetto) ha chiesto di rinviare le elezioni.
Per Sulmona Unita «proseguire nel processo elettorale, sulla base di una zelante e pedissequa lettura delle legge, attinta da un vuoto normativo che non consente una corretta disciplina della materia, è nei fatti una grave violazione dei principi costituzionali che regolano la vita politica ed elettorale del nostro paese. Proseguire in mancanza di un candidato sindaco falsa le elezioni ed altera le ragioni elementari e democratiche della competizione politica ed elettorale, condizionando oltremodo un reale e partecipato rilancio della città».


Stessa richiesta di rinvio arriva anche dal Movimento 5 Stelle. Il candidato sindaco Gianluca De Paolis sostiene che ci sia un vuoto legislativo e chiede al prefetto «cosa sarebbe accaduto se i candidati sindaco fossero stati due».
Si accoda alla proposta di rinvio anche Enea Di Ianni, candidato sindaco di Fratelli d’Italia: «l’improvvisa scomparsa dell’amico Di Benedetto, oltre allo sconcerto e al cordoglio generato in ciascuno di noi, nei candidati tutti e nella cittadinanza, ha determinato, di fatto, che liste di candidati consiglieri si ritrovino private del candidato sindaco ed esse collegato. Al di là della nota prefettizia che, sulla base di norme legislative, lascia proseguire il tutto come se nulla fosse accaduto, resta però il senso di umana solidarietà di ciascuno di noi, la lealtà politica e la voglia di mantenere alla competizione elettorale la caratteristica di leale confronto, un confronto alla pari e non viziato da accadimenti determinati da eventi imprevedibili e toccanti».