LE CARTE

Inchiesta Filovia: gara vinta ma il Phileas non è omologato. Taraborrelli: «hanno fatto tombola»

«Nove milioni di euro per un filobus e lo stanno spacciando per un ibrido»

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

6332

FILò FILOVIA PESCARA




PESCARA. A leggere le pagine dell’inchiesta che la procura di Pescara vuole archiviare saltano fuori centinaia di incongruenze e illogicità intorno all’opera più contestata della zona.
Secondo un sondaggio che il sindaco Mascia ha fatto commissionare (pagato dal Comune?) il 73% dei pescaresi vuole la filovia anche se, probabilmente, nessuno ha spiegato in che modo tutta la vicenda è stata gestita.
L’appalto, secondo la procura, è stato assegnato alla ditta perché il suo progetto era innovativo grazie alla guida vincolata. Poi però questo implicava l’assoggettamento alla valutazione di impatto ambientale che nessuno voleva fare. Dunque si cambia strada e ad un certo punto tutti gli attori in gioco, controllori e controllati, decidono di salvarsi cambiando versione e spacciando il Phileas come comune filobus. Ad un certo punto il dirigente regionale Antonio Sorgi, a capo della commissione Via, per evitare ulteriori problemi anche con L’Europa -che lo scorso anno era in procinto di avviare una procedura di infrazione- propone in ipotesi anche di cambiare il tragitto e far passare il filobus altrove (dopo i lavori già effettuati per l’elettrificazione…)

IL MEZZO NON E’ OMOLOGATO
L’inchiesta della Squadra mobile scopre però anche una ulteriore ‘magagna’ in tutta la complicata vicenda: il Phileas non è omologato. Ad ammetterlo sono le stesse persone che vengono intercettate: il Rup, i rappresentanti della impresa , il direttore dei lavori.
Come è stato allora possibile che la Balfour Beatty abbia vinto un appalto con un mezzo non omologato, cioè che non può circolare?
Il Phileas fornito è lungo 18,50 metri «in palese difformità non solo con le norme del codice della strada», scrive Pierfrancesco Muriana nella sua relazione al pm, «che prevedeva e tuttora prevede la circolazione di veicoli lunghi fino a 18 metri, ma anche e soprattutto con quanto previsto sia dal capitolato speciale prestazionale, che tra i requisiti del bando richiedeva l'offerta di un mezzo lungo di 18 metri, sia con il progetto esecutivo».
Nel 2006 le norme erano le stesse e il bando di gara doveva tener necessariamente conto della prescrizione normativa, pena la nullità del bando stesso. Le imprese partecipanti non potevano dichiarare un'offerta di mezzi che avessero lunghezza superiore, pena l'esclusione.
«Dunque è un fatto che quando l’appalto è stato indetto e vinto», scrive la polizia, «tra i requisiti richiesti vi era la necessità che il veicolo circolasse in Italia e che non fosse lungo più di 18 metri ed è per tale ragione che la stazione appaltante indicava come misura massima quella dei 18 metri. La consorziata, in questo caso Vossloh e APTS, riuscivano ad aggiudicarsi la gara offrendo un mezzo lungo 18 metri, nell’esclusiva finalità di rispondere ai vincoli prescritti dal bando, mentre le indagini condotte hanno dimostrato che l’impresa non è mai stata in grado di fornire un veicolo simile perché il Phileas è lungo 18.50. Che poi l’impresa fosse già allora pienamente consapevole di non poter rispettare l’offerta è dimostrato dal fatto che insieme al contratto veniva richiamata la scheda tecnica del mezzo da cui si evince che questi è lungo 18 metri e 50, per l’appunto».

IL NULLA OSTA

E poi c’è la vicenda del rilascio del nulla osta sulla sicurezza e l’omologazione per il numero dei passeggeri.
«Va rilevato che», scrive ancora la polizia nella informativa, «nell’attesa che anche questa difformità possa essere “sanata”, la consorziata continua a porre in essere una condotta che cristallizza e rende attuale il reato di frode in pubbliche forniture. La questione non è di poco conto, tanto che essa, insieme alla valutazione di impatto ambientale, sin dalle primissime fasi delle operazioni di intercettazione, impegna e preoccupa tutti i soggetti monitorati. E così, già in data 24 aprile, Bottari Maurizio parlando col collega Calogero Taibi gli riferiva dell'esito di un incontro che aveva intrattenuto con i funzionari del Ministero dei Trasporti, tra cui Di Giambattista, Vendola e Molinaro e teso al reperimento delle risorse finanziarie necessarie per la perizia di variante per un impianto TPL ad Avellino. Nel contesto della conversazione Bottari faceva riferimento al cantiere di Pescara, specificando che la Vendola gli aveva detto in forma strettamente riservata: “…guardi siete capitati proprio male su Pescara", mi ha detto (ride) ..."perché il RUP è quello che è ... però pure voi con sti passeggeri .... Sanno tutto guarda, perché poi ci ha detto che Fabiani la prima cosa che ha potuto puntualizzare su di noi gliel'ha sparata a tutti quanti ..."»

TARABORRELLI IL PUNTIGLIOSO
Il 6 giugno 2012, nel tardo pomeriggio, Taraborelli illustra inuna intercettazione al collega Maurizio Oranges l’esito dell’incontro formale che lui, in qualità di direttore dei lavori, il RUP Fabiani e l’associazione di imprese rappresentata da Lucio Zecchini, avevano avuto per la consegna delle aree per la costruzione della sottostazione elettrica di Montesilvano.

TARABORRELLI: «cioè questi stanno portando avanti l'omologazione sul mezzo di venti posti di meno, cioè gli ha messo le caratteristiche di questo...vedi...e non lo può risolvere...al che gli ho chiesto a Zecchì, scusa, fammi capire una cosa, ci stava pure Fabiani» (con tono ironico)
ORANGES: «questi ancora non fanno niente..»
TARABORRELLI: «ma ti ricordi che io avevo detto che alla fine io non vi davo neanche un euro, salvo una fidejussione, ‘ah ma io ero d'accordo’ (riporta le frasi di Zecchini, ndr), no tu eri d'accordo ma i tuoi due soci no e mi hai detto di no, non è che io posso venire da te io ti voglio bene e quelli mi vogliono bene...»
ORANGES: «mh…»
TARABORRELLI: «come lo mettiamo il fatto che mi è stato dato il pagamento del filobus e questo mezzo è difforme rispetto a quanto voi avete... ‘ma perché è difforme?’ (riporta le frasi di Zecchini, ndr). Gli ho detto scusa Zecchì... tu mi hai detto che facevi tu un mezzo innovativo, no con quelle caratteristiche tu ci hai vinto dicendo che portava 130 persone...mo quello mo ..porta 111 ... tu mi hai messo un motore, facciamo un caso 8000 di cilindrata, ma viene fuori che per una serie di motivi quel motore va cambiato perchè per portare 131 persone…non sia...dice ‘io do cazz’ (riporta le frasi di Zecchini, ndr)...gli ho detto io e che sono cazzi miei? Io ti so dato dei soldi per un mezzo che non è conforme a quanto previsto... e ma non ha detto che potrebbero non cambiare...ma io non lo so quello che può succedere... tu mi hai assemblato un mezzo che mi hai consegnato, che non è quello che c'è nel contratto».
ORANGES Maurizio: «ehh....Fabiani» (ride)
TARABORRELLI: «per l'amor di dio... la fidejussione, ma se io avevo la tua fidejussione io potevo andare ad escutere la tua fidejussione perchè tu con il mezzo non è quello, io sono convinto che risolveremo il problema? e quindi voi venite a chiedere questa roba qua?...mi ha detto (Zecchini, ndr) no…»
ORANGES: «Non possiamo rispondere del fatto che loro dovevano fare loro tutta questa roba...»
TARABORRELLI: «Mo si apre uno scenario, perchè questi secondo me hanno veramente un problema con quel mezzo, questi hanno problemi... quindi secondo me stanno gonfiando, gonfieranno una serie di situazioni di questo tipo qua, e allora gli ho detto pure, Zecchì ma a parte questa cosa qui e gli ho detto a Fabiani, ah Fabbià tu la smetti.... questi qua non ti lasceranno... andare avanti a Zecchini, questi non te lo fanno... allora che voleva fare, insieme a questo mi fa ‘no perchè io devo esplicitare anche altre, devo esplicitare che non è ancora finito devo fare i passaggi pedonali, non ancora avete finito come vengono rimossi’

E poi ancora

TARABORELLI: «…...il filobus non è omologato ancora...non è che voi stiate in una botte di ferro di chissà quale tipo, e mo gli ho detto mi dovete rifare la programmazione dei lavori, alla luce dell'ultima consegna tu mi devi inviare due anni, che parte da oggi... bisogna essere onesti io voglio sapere voi […] intendete produrre concentrare in sette-otto mesi a finire tutte le opere civilistiche o intendete spalmarle in due anni......mi ha detto no, no, no noi per fine anno dovremmo fare altri quatto milioni di lavoro…..»
ORANGES: «quindi mettono i cavi e tutto il resto»
TARABORRELLI: « vogliono finire una sottostazione compreso....»
ORANGES: «esattamente»
TARABORRELLI: «poi gli ha detto Fabiani ‘ma i risultati della prova su strada me lo da?’ ‘eh, stiamo vedendo...’ (gli ha risposto, ndr)… state attenti a quello che esce fuori mi ha detto perchè mi ha sollevato il problema che il pulmann … a 50 centimetri… scusa ma perchè quando ha fatto il progetto non lo sapevi? Ma mi stai sollevando il problema a me come risolverlo... tu hai risposto, hai fatto venire a fa il progetto......loro dicono chiudiamo ma non sono cazzi che ti interessano a te in questo momento… cioè per lui deve fare la riserva dice che non accettano più di 50 centimetri, ma perché io che ti devo risolvere, ma che devo mettere mano io al progetto, ma hai chiuso chiudiamo, poi sarà l'amministrazione comunale che dirà e non dirà , ho detto tu devi eseguire come da progetto...e quindi questo hanno detto...ti ho detto, i costi sono...alti… cioè io mo se devo essere obiettivo e tutto il resto ecco perchè mi sto cagando il cazzo... perché questi hanno pigliato una tombola, nove milioni di euro per un filobus e lo stanno spacciando per un ibrido!...Perchè mo si è tanato, cioè questi che hanno in Francia hanno presentato l'omologazione dell'ibrido che non è questo
ORANGES: «e qual è?»
TARABORRELLI: «l'ibrido è un sistema elettrico ma non non con l'alimentazione sopra a un motore diesel, hai presente le macchine?»
ORANGES: «ah, ho capito ho capito»
TARABORRELLI: «eh, eh e allora che hanno fatto....»
ORANGES: «quindi il diesel alimenta le batterie del motore elettrico...»
TARABORRELLI: «perfetto, perfetto…»
ORANGES: «e perché non prende mai elettricità da lui?»
TARABORRELLI: «no, no perchè ...va be ma loro sono svincolati poi dall'alimentazione, dicono questo invece […]… ma io ti sò pagato nel frattempo un mezzo che mi hai portato qua che non è idoneo, hai capito dove sta il....» 


Alessandra Biancardi