LA PROTESTA

Abruzzo/ Festa della polizia low cost, Coisp: «non si risolvono così i problemi»

Chiesto l’intervento dei parlamentari abruzzesi

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Abruzzo/ Festa della polizia low cost, Coisp: «non si risolvono così i problemi»




ABRUZZO. La polizia si appresta a celebrare i 161 anni dalla fondazione.
Ma per i sindacati c’è poco da festeggiare. Le celebrazioni quest’anno saranno low cost, e per adeguarsi alla difficilissima congiuntura economica e seguendo le indicazione arrivate dal presidente del Consiglio dei Ministri per tutte le Forze Armate e per i Corpi armati e non dello Stato, la celebrazione delle rispettive feste verrà effettuata esclusivamente in forma riservata al solo personale dipendente.
Dunque atmosfera «sobria» con la deposizione delle corone di alloro al cippo dei caduti della Polizia di Stato e la lettura dei messaggi augurali delle Autorità nazionali.
Niente di più. «Le questure abruzzesi», commenta Alessandro Rosito, segretario generale regionale Coisp Polizia, «rette tra mille difficoltà dagli stessi responsabili, sono al collasso, per mancanza strutturale, strumentali e di risorse umane». «Un effetto domino che si ripercuote a cascata sull'intera cittadinanza», aggiunge Donato Fioriti, presidente del Cipas Abruzzo, «meno uomini, meno auto funzionanti, risorse economiche scarse, nessun investimento, vuole dire meno sicurezza per tutti».

«La mole esagerata di tasse, il blocco stipendiale, la mancanza di un contratto e gli straordinari pagati con ritardi assurdi, -riprende Alessandro Rosito – contribuiscono a creare una situazione ormai insostenibile. Che ci sia necessità di risparmio è indiscutibile. Ci permettiamo di dissentire da questa logica o meglio “ pseudo logica”, fatta di proclami, di demagogia e di luoghi comuni».

«Non è privando un bambino della gioia di salire sull’auto della Polizia, un collega pensionato della soddisfazione di poter rendere omaggio alla nostra bandiera, la gente comune della possibilità di sentirsi vicina ai tutori dell’ordine, che si risolvono i problemi economici», continuano i due.
Rosito e Fioriti chiedono l’intervento dei parlamentari abruzzesi: «si adoperino presso il Ministero dell’Interno affinché abbia una maggiore attenzione agli uffici di polizia della regione, si studino norme di tutela che restituiscano dignità e serenità operativa alle Forze dell'Ordine, sempre più spesso "bersaglio" della negazione di diritti riconosciuti a tutti gli altri cittadini, con evidenti storture le quali stanno portando all'affievolimento dei diritti dei cittadini in divisa».
«Ci rifiutiamo di pensare –conclude - Donato Fioriti - da cittadini, che la “forma mentis” degli uomini delle istituzioni sia similare a quella del consigliere comunale di Cento (Ferrara), che ha postato giorni fa sulla sua pagina facebook un fotomontaggio oltraggioso verso le forze dell’ordine ( un cavallo che sodomizza un poliziotto), così come denunciato dal segretario generale COISP Franco Maccari. Il silenzio su questa vicenda, tanto più alla vigilia della Festa della Polizia, risulta colpevolmente “assordante” e da viatico per un crinale pericolosissimo di non ritorno».