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Città delle Rose: vincono lo storico Gentile e il detenuto Chodorkovskji

Il 25 maggio la cerimonia di premiazione

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Città delle Rose: vincono lo storico Gentile e il detenuto Chodorkovskji




ROSETO. Lo storico Gentile e il detenuto Chodorkovskji, l’uomo che ha sfidato Putin: presentati i vincitori dell’XI Edizione del Premio per la saggistica "Città delle Rose"

Menzione speciale come miglior autore abruzzese alla pescarese Daniela Quieti. Terna di finalisti per la sezione giovani. Il 25 maggio la cerimonia di premiazione ufficiale.
«Il Premio “Città delle Rose» - spiega il sindaco Pavone - «si è affermato negli anni come una delle manifestazioni culturali di maggiore rilievo a livello nazionale, oltre che come l’occasione per incontrare a Roseto, nel corso della cerimonia finale fissata per il prossimo 25 maggio, alcuni tra i maggiori autori della saggistica contemporanea. Un’iniziativa che tiene alto il nome di Roseto, anche in virtù dell’alto spessore dei componenti della giuria tecnica, e che porteremo avanti, anche nell’attuale momento di ristrettezze economiche».

La Giuria tecnica, presieduta da Vincenzo Cappelletti, e composta dal sindaco Enio Pavone, l’assessore Maristella Urbini, Daniele Cavicchia (Segretario organizzatore), Franco Ferrarotti, Dante Marianacci, Renato Minore, Aldo Forbice, Franco Di Bonaventura (membro onorario), Alessio Palmarini (utente Biblioteca Civica), ha designato vincitori:
Per la sezione Autori italiani: lo storico di fama internazionale Emilio Gentile per il volume “E fu subito regime. Il fascismo e la marcia su Roma” (Laterza, 2012); Per la sezione Autori stranieri: il detenuto Michail Chodorkovskji, l’uomo che ha osato sfidare Vladimir Putin, per il libro “La mia lotta per la libertà” (Marsilio, 2012); per la sezione Tematiche giovanili intitolata a "Micol Cavicchia", la terna dei finalisti è composta da: il vaticanista Marco Ansaldo con “Il falsario italiano di Schindler (Rizzoli, 2013); lo scrittore di thriller politici e di mafia Alfio Caruso con “La battaglia di Stalingrado” (Longanesi, 2012); il letterato Remo Ceserani e l’etologo Danilo Mainardi con “L’uomo, libri e altri animali. Dialogo tra un etologo e un letterato” (Il Mulino, 2013).
Assegnata, inoltre, la menzione speciale come miglior autore abruzzese alla scrittrice pescarese Daniela Quieti, per il volume "Francio Bacon. La visione del futuro” (ed. Tracce 2012).

«SCELTA ARDUA»
«Una scelta ardua – sottolinea l’assessore Urbini – per la grande validità delle ben 94 proposte pervenute alla segreteria del Premio dalle maggiori case editrici italiane. Da evidenziare la particolare attenzione riservata anche alla cosiddetta editoria minore. Tra gli obiettivi di questa iniziativa anche quello di stimolare e avvicinare i giovani alla buona lettura, promuovendo il confronto diretto con gli autori».
«La terna dei finalisti della sezione Tematiche giovanili – aggiunge la dirigente Lasca –, come nella tradizione del premio, sarà sottoposta la vaglio di una Giuria di giovani, composta da 30 studenti delle scuole superiori rosetane e 15 utenti, under 25, della Biblioteca civica. Sarà la sensibilità dei ragazzi e il rapporto instaurato con gli autori che saranno presenti all’incontro a determinare il vincitore della sezione».
Sempre sabato 25 maggio, alle ore 18, presso la Villa Comunale si terrà la cerimonia conclusiva di premiazione alla presenza degli autori (per il vincitore delle sezione Autori stranieri interverrà un delegato).
Il Premio nella passata edizione ha visto la partecipazione di nomi di spicco come la giornalista Concita De Gregorio, Miguel Gotor, il neurologo Boris Cyrulnik e, andando a ritroso nelt tempo, di illustri letterati e filosofi quali i filosofi Luciano Canfora e Vittorino Andreoli.