POLITICA E VELENI

Abruzzo/Acerbo (Rc):«Toto-show illegale del sindaco di Bussi »

Ieri l’incontro pubblico organizzato dal Comune

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Abruzzo/Acerbo (Rc):«Toto-show illegale del sindaco di Bussi »




BUSSI. « Il sindaco del PD, Marcello Chella,  ha mostrato evidente disprezzo delle regole e scorrettezza istituzionale violando una norma arcinota e, tra l'altro, ricordata puntualmente dalla prefettura con comunicazione ufficiale prima dell'inizio della campagna elettorale».

Maurizio Acerbo di Rifondazione comunista è netto sull’incontro pubblico di ieri che si è tenuto a Bussi sui temi della riqualificazione industriale, la reindustrializzaione, i posti di lavoro e la bonifica (per ora impossibile) delle aree contaminate dalla Montedison per anni.
Da una parte il maxiprocesso sull’inquinamento che pende ancora in attesa di riprendere a Chieti, dall’altra il futuro dell’area ai piedi del paese del Pescarese dove diversi ettari di terreno custodiscono ancora i veleni interrati abusivamente per molti decenni.
Ora la politica fin nei livelli ministeriali è impegnata a fare scelte importanti che peseranno per i prossimi anni e di fatto si trova ad analizzare una proposta del gruppo Toto spa per la costruzione di un cementificio sulle aree inquinate e da bonificare. Portare via i rifiuti però costerebbe almeno 70 milioni di euro visto che in Italia non esiste una discarica utile  e allora la bonifica sembra passare in secondo piano rispetto ai posti di lavoro promessi.
In questo contesto si è svolto ieri l’incontro organizzato dal Comune di Bussi che si avvia alle elezioni. 


Acerbo aveva già stigmatizzato nei giorni scorsi l’incontro dal sapore elettorale ed organizzato dall’istituzione pubblica.
«L'iniziativa organizzata dall'amministrazione comunale tenutasi ieri a Bussi era illegale e in palese violazione  dell'art. 29, comma 6, della legge 25 marzo 1993, n. 81», dice oggi Acerbo, «E' triste che questa manifestazione di illegalità e arroganza istituzionale abbia visto la partecipazione del commissario straordinario Adriano Goio e dell'assessore regionale allo sviluppo economico Alfredo Castiglione. E' facile constatare che ad accumunare i tre c'è sicuramente la gestione fallimentare dei rispettivi incarichi. Ieri erano riuniti i principali responsabili del mancato avvio della bonifica della discarica di Bussi e della pessima gestione della crisi ambientale e occupazionale. Non ci stupisce», aggiunge i consigliere regionale, «la presenza della Toto spa in soccorso di un'amministrazione del PD pericolante con una raffica di promesse a cui ormai non crede nessuno. In Abruzzo Toto e PD sono ormai due sigle intercambiabili. Va stigmatizzato che questo esercizio di spregiudicatezza istituzionale abbia avuto come oggetto proprio un'emergenza come Bussi e che in quella sede il commissario Goio abbia ribadito che di bonificare la megadiscarica non se ne parla».