RICOSTRUZIONE?

Abruzzo/Ricostruzione L’Aquila, Cialente: «sto impazzendo. Se Letta mi chiama vado a Roma scalzo»

Mercoledì primo cittadino in audizione in Senato

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L'AQUILA NOTTE TRANSENNE




L'AQUILA. La ricostruzione dell'Aquila al centro dell'audizione del sindaco dell'Aquila, Massimo Cialente, fissata per mercoledì mattina a Roma alle Commissioni Lavori Pubblici e Ambiente.
Un provvedimento nel quale, ribadisce Cialente, si sta cercando di «inserire il miliardo di euro supplementare per la ricostruzione del capoluogo abruzzese e del cratere del sisma», dopo il terremoto del 6 aprile 2009. Cialente che ha minacciato la marcia su Roma se il governo non dovesse inviare i fondi, si presenterà a Roma ancora con il decreto del prefetto dell'Aquila, Francesco Alecci, pendente su di lui, decreto con il quale viene intimato al primo cittadino di rimettere la fascia tricolore consegnata alla portineria della presidenza della Repubblica e con le bandiere ancora rimosse dalla sedi comunali.
Il sindaco fa sapere anche che sempre nella giornata di mercoledì potrebbe partecipare alla riunione del tavolo interministeriale guidato dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio, l'abruzzese Giovanni Legnini, chiamato ad occuparsi delle modalità di inserimento del miliardo di euro supplementare in una legge.
«La riunione è stata rinviata da martedì a mercoledì, non faccio un passo indietro sulla protesta, siamo pronti alla mobilitazione con la marcia della città sui luoghi del potere romano», afferma Cialente che aveva annunciato un'assemblea davanti alla sede comunale di palazzo Margherita ancora inagibile per il terremoto per la giornata di domani qualora il governo nel conclave toscano non avesse inserito la ricostruzione nella lista della spesa.
«Non hanno parlato di spese - spiega il sindaco - quindi non possiamo fare un processo alle intenzioni. Attendiamo. Comunque la situazione è seria, i soldi non ci sono e i lavori sono fermi».
«Se Enrico Letta mi chiama ci vado anche scalzo a Roma, a qualsiasi ora del giorno e della notte, oppure in sella a un asino come Celestino V», conclude il sindaco.

DEVO STANZIARE SOLDI? FACCIO MUTUO?
Ma Cialente è tornato anche ad attaccare il prefetto Francesco Alecci: «vuole farmi rimuovere perché protesto per avere i soldi, ma attraverso un commissario su delega del Tar mi intima di stanziare fondi per la ricostruzione di tre edifici. Posso farlo in un solo modo, facendo un mutuo in banca o facendolo fare all'assessore Di Stefano o a Moroni - tuona Cialente -. Chi me li dà i soldi? Il prefetto? Capite il mio impazzimento? Io non ho i soldi, faccio la protesta per averli e lui dice che mi rimuove».

LETTERA SINDACI CRATERE,SITUAZIONE GRAVISSIMA

«Se l'emergenza è stata considerata chiusa per legge, i territori, vivono ancora una situazione gravissima, che rende impossibile anche solo ipotizzare un ritorno all'ordinarietà».
Lo scrive in un documento il coordinamento dei sindaci rappresentanti delle 9 aree omogenee del cratere per fare il punto sulla situazione post-sisma dell'Aquila e degli altri centri a seguito del terremoto che distrusse il territorio la notte del 6 aprile del 2009. I primi cittadini hanno messo ieri nero su bianco le richieste al Governo in vista del Tavolo tecnico interministeriale, coordinato dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio per l'attuazione del Programma di Governo, Giovanni Legnini, ricordando che i fondi per la ricostruzione per il comune dell'Aquila sono pari a 5,5 miliardi di euro, mentre per i restanti comuni del cratere la spesa prevista è pari a 4,2 miliardi di euro.
«Ma in questo momento - scrivono - non vi è alcuna previsione normativa di stanziamento di queste cifre. Il finanziamento derivante dalla delibera Cipe del dicembre scorso è appena sufficiente per completare la ricostruzione delle periferie dei Comuni, peraltro spalmato in tre annualità».
Per avviare la ricostruzione dei centri storici da quest'anno, il coordinamento i sindaci, chiede, «col meccanismo del finanziamento tramite Cassa Depositi e Prestiti, rivelatosi efficace al punto che è stato riconfermato per il finanziamento totale del sisma dell'Emilia, la cifra di 1,4 mld entro il prossimo mese. Per quanto riguarda gli anni successivi, 2014-2018, sarà necessario assicurare i restanti otto miliardi, suddivisi in tranche con trasferimenti progressivi e costanti».
Insufficienti inoltre le cifre per i comuni fuori dal cratere che hanno subito danni legati al sisma. «L'intera popolazione del cratere - ha affermato il sindaco dell'Aquila, Massimo Cialente - si riconosce in una vertenza che, al di là di problematiche specifiche rappresenta il dramma collettivo di tutta la comunità»