CRISI E INDUSTRIA

Vertenza Aurum, Acerbo: «chiusura arrogante da parte dell’azienda»

Il consigliere di Rc chiede Consiglio Comunale straordinario

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Vertenza Aurum, Acerbo: «chiusura arrogante da parte dell’azienda»




PESCARA. Un Consiglio Comunale straordinario per risolvere la vertenza dei 25 dipendenti dell’Aurum.
Lo chiede il consigliere comunale Maurizio Acerbo (Rifondazione Comunista) dopo l’annuncio della società Real Aromi (ella holding Illva SpA) intenzionata a trasferire la produzione del famoso liquore Pescarese da Città Sant’Angelo a Saronno, in Lombardia.
Venerdì scorso i lavoratori  hanno manifestazioni davanti alla sede della prefettura ma l’azienda sembra ormai convinta della scelta fatta. «Ho constatato partecipando all’incontro di venerdì un atteggiamento di chiusura arrogante da parte dell’impresa davvero irricevibile», commenta Acerbo. «Dà l’idea della considerazione per il nostro territorio e per la sua classe dirigente che l’Illva abbia deciso di chiudere lo stabilimento proprio durante le celebrazioni del 150° anniversario della nascita di D’Annunzio e che la notizia sia stata ufficialmente comunicata solo a seguito dell’entrata in stato di agitazione dei lavoratori. L’Illva Saronno ha anche promosso col Comune di Pescara un premio Aurum per l’anniversario del Vate, una presa in giro bella e buona visto che si preparava da tempo a chiudere lo stabilimento pescarese».


Acerbo chiede che il Consiglio Comunale straordinario si tenga all’ex Aurum, nella zona della pineta, «per testimoniare l’importanza storica di questo marchio e il suo legame con la nostra comunità» e che vi prendano parte lavoratori e sindacato, i consiglieri provinciali, regionali e i parlamentari abruzzesi, i sindaci del comprensorio, tutte le autorità civili e religiose, le forze sociali ed economiche, le organizzazioni di categoria e le associazioni, la cittadinanza tutta.
«La stessa Confindustria abruzzese e pescarese deve alzare la voce», continua Acerbo, «e non chiudersi in una posizione corporativa di difesa delle posizioni dell’impresa. L’Illva va richiamata alla propria responsabilità sociale nei confronti del nostro territorio».
Martedì è previsto un nuovo incontro tra proprietà e lavoratori. «Mi auguro», chiude Acerbo, «che ci siano anche il governatore Gianni Chiodi e l’assessore regionale Alfredo Castiglione».