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Abruzzo/Bussi, incontro pubblico in campagna elettorale. Rifondazione al prefetto: «fermare Chella»

Martedì prossimo una iniziativa dal gusto elettorale

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Abruzzo/Bussi, incontro pubblico in campagna elettorale. Rifondazione al prefetto: «fermare Chella»

L'annuncio




BUSSI. Un incontro pubblico organizzato dal sindaco di Bussi, Marcello Chella, è in programma martedì prossimo.
Ospiti dell’evento, al quale è stata invitata a partecipare la cittadinanza, la ditta Toto e il commissario per la bonifica del sito Adriano Goio. Tema dell’incontro: stato dell’arte sulla reindustrializzazione di Bussi.
La società Toto, infatti, è interessata a realizzare proprio a Bussi insediamenti produttivi. La finanziaria ha stanziato (con un contestato emendamento bipartisan) 50milioni di euro   che potrebbero essere utilizzati per la bonifica dell’area, quella del polo chimico di Bussi, nel quale da oltre un secolo si producono sostanze chimiche che hanno inquinato l’ambiente. Nei pressi c’è anche la mega discarica scoperta nel 2007 dalla Forestale nella quale sono stati interrate decine di centinaia di tonnellate di rifiuti pericolosi, scarti delle lavorazione della Montedison.

ANNULLARE L’EVENTO PUBBLICO»
Protesta, però, Rifondazione Comunista che chiede che quell’incontro, dal sapore elettorale venga annullato perché viola «apertamente» le regole della campagna elettorale.
Maurizio Acerbo e Corrado Di Sante denunciano, infatti, con «il massimo di indignazione» la violazione della «legalità e delle più elementari regole di correttezza istituzionale da parte dell’amministrazione comunale di Bussi sul Tirino e del sindaco uscente del Pd».
Rifondazione ricorda che, come viene comunicato dalla stessa prefettura “nei trenta giorni antecedenti l’inizio della campagna elettorale, e cioè da mercoledì 27 marzo, e per tutta la durata della stessa, è fatto divieto a tutte le pubbliche amministrazioni di svolgere attività di propaganda di qualsiasi genere, ancorché inerente alla loro attività istituzionale”.
E quell’incontro fissato per martedì sembra in netto contrasto con la normativa. «Chella conosce sicuramente il divieto per le pubbliche amministrazioni di svolgere attività di comunicazione visto che è il primo punto della circolare prefettizia ai comuni», fanno notare i due esponenti di Rc.
Per Acerbo e Di Sante, inoltre «risulta ancor più grave» l’annunciata partecipazione del commissario straordinario Adriano Goio: «una partecipazione due volte grave per il ruolo istituzionale che ricopre il commissario non solo per la palese violazione della normativa vigente ma anche per l’inopportuna interferenza con la campagna elettorale».
Rifondazione si rivolge al Prefetto per richiedere il rispetto delle regole e il partito non esclude di rivolgersi all’autorità giudiziaria. «La nostra», chiarisce Acerbo, «non è una critica formalistica su un cavillo giusto per fare polemica. La subalternità del Pd al gruppo Toto e le scelte assai discutibili di Goio stanno pregiudicando da tempo il risanamento ambientale e sociale di Bussi e della Val Pescara».