LA SENTENZA

Abruzzo/ Saluto romano in piazza: assolti esponenti Forza Nuova

«Il fatto non costituisce reato»

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FORZA NUOVA




ABRUZZO. Assolti con formula piena «perchè il fatto non costituisce reato».
Difesi dall'avvocato del foro di L'Aquila, Maurizio Dionisio, si chiude oggi per Marco Forconi, Franco Scascitelli e Giuseppe Mazzilli il processo che li ha visti imputati per saluti romani a margine di una manifestazione dell’8 giugno 2010 svoltasi a Teramo.
A dirigere le indagini era stata il sostituto procuratore della Repubblica di Teramo, Irene Scordamaglia che aveva ipotizzato per Forconi e gli altri la violazione dell'articolo 3 della legge 13 ottobre 1975, n. 654, che punisce con la reclusione fino a cinque anni chi diffonde in qualsiasi modo idee fondate sulla superiorita' o sull'odio razziale e chi incita alla discriminazione o incita a commettere atti di violenza nei confronti di persone perche' appartenenti ad un gruppo nazionale, etnico o razziale.
Forconi, all'epoca segretario provinciale teramano di Forza Nuova, assieme ad altri militanti era sulla scalinata d'ingresso del Convitto Delfico di Teramo, in attesa che iniziasse un presidio del movimento di estrema destra nell'antistante piazza Dante. Il gruppo fu fotografato mentre faceva il saluto romano e l'immagine finì su Facebook. Da lì partirono le indagini della Digos.
«Sono sempre stato tranquillo, sin dall'inizio», ha commentato Marco Forconi, coordinatore regionale di Forza Nuova Abruzzo, «anche se nelle ultime ore temevo un effetto negativo a causa dell'accanimento di forze dell'ordine e media nei nostri confronti a seguito di azioni contro lo 'Ius Soli'. Sono contento per l'assoluzione, la seconda nel giro di pochi mesi, e dedico questa vittoria a tutti i camerati, forzanovisti e non, che stanno scontando pene pesanti ed ingiuste per reati di pensiero».