CRISI ECONOMICA

Abruzzo/Aurum, la produzione si trasferisce in Lombardia: chiude fabbrica di Città Sant’Angelo

Dipendenti in sciopero, 25 posti a rischio

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STABILIMENTO AURUM




PESCARA. L’Abruzzo industriale rischia di perdere un altro pezzo di storia: il prestigioso marchio del liquore Pescarese, Aurum, famoso nel mondo sin dal 1925 tanto caro a Gabriele D’Annunzio.

La società di proprietà della Real Aromi della holding Illva SpA, che tra l’altro controlla la maggioranza del capitale della Barberini (ottica), chiude e trasferisce la produzione a Saronno in Lombardia: sono dunque a rischio 25 posti di lavoro. L’azienda non è in crisi: la chiamano ristrutturazione.
Nei giorni scorsi la notizia del trasferimento dell'attività produttiva effettuata dalla direzione aziendale dello stabilimento Aurum di Città Sant'Angelo è piombata sulla testa dei lavoratori.
Il sindacato Flai Cgil è in allarme: «c’è il concreto rischio di perdita di posti di lavoro e delle professionalità acquisite, nonché l'effettivo rischio di perdere il prestigioso marchio del liquore Pescarese».
I dipendenti hanno chiesto alla Prefettura di aprire un tavolo tra le parti sociali per trovare soluzioni non traumatiche per questa vertenza. E proprio questa mattina i lavoratori incroceranno le braccia e saranno in presidio davanti alla Prefettura di Pescara a partire dalle ore 9,30.
«È un’ulteriore mazzata alla regione Abruzzo, al lavoro e al reddito di decine di famiglie», denunciano
Corrado Di Sante, segretario provinciale di Rifondazione comunista e Stefania Contento della segreteria di Città Sant’Angelo. «Adesso», continuano i due, «ha il sapore della beffa la collaborazione tra la Illva Saronno, il Comune di Pescara e Aurum La Fabbrica delle idee per il “Premio Aurum per il Cinema e la Scrittura”, in occasione del 150° anniversario della nascita di Gabriele D’Annunzio. È vergognoso che Illva attraverso il medesimo concorso fotografico da un lato pensa di realizzare un calendario ispirato a "Il Piacere" e nel frattempo la stessa società si sbarazza del territorio Pescarese. Occorre un intervento forte e deciso delle istituzioni».
Intanto il deputato di Sel Gianni Melilla ha presentato una interrogazione al ministro del Lavoro: «la scelta della società»; spiega Melilla, «mortifica il territorio pescarese, getta nella disperazione le famiglie dei lavoratori che perdono il proprio posto di lavoro, aggrava la situazione occupazionale della provincia di Pescara che ha già altri rilevanti crisi aziendali e un alto tasso di disoccupazione. quali iniziative intenda assumere per una soluzione positiva della vertenza in direzione della salvaguardia dell'occupazione e del sito produttivo di Città Sant'Angelo».