DEBITI E VELENI

Abruzzo/Acqua: Ruzzo Reti, debiti e misteri si dimette anche l’ultimo presidente

Lo scontro tra sindaci e presidente si è fatto sempre più duro

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Abruzzo/Acqua: Ruzzo Reti, debiti e misteri si dimette anche l’ultimo presidente



TERAMO. Anche l'ultimo presidente della Ruzzo Reti Spa, l'azienda acquedottistica teramana, si e' dimesso come aveva fatto il suo predecessore - circa un anno fa - Claudio Strozzieri.
 La decisione e' scaturita nel corso del consiglio di amministrazione di ieri mattina chiamato a discutere del piano di risanamento aziendale chiesto dai sindaci.
 Scuteri voleva che il piano di risanamento fosse affidato a un tecnico esterno mentre così non la pensavano altri del consiglio di amministrazione.
I sindaci dell'assemblea, il 25 maggio, dovranno decidere sulle nomine del dopo Scuteri.
Nei gironi scorsi il commissario straordinario dell’Ato unico, Caputi, aveva denunciato i debiti delle società che si occupano del servizio idrico, come la Ruzzo, disegnando uno scenario più che preoccupante.
Nei mesi scorsi invece è andata in onda una polemica politica tra scontri e accuse per l’accumulo dei debiti delle varie gestioni.
Sel di Roseto aveva chiesto «Se il debito ereditato da Scuteri era di circa 60 milioni di euro (in realtà poco più di 50) come mai la gestione Strozzieri ne ha accumulati altri 10 milioni in un anno?»

 «Con due presidenti bruciati in un anno, forse possiamo dire che il centrodestra ha qualche difficoltà a gestire il Ruzzo», ha detto il segretario provinciale del Pd Robert Verrocchio.
«Finiamola con le faide interne al centrodestra che si consumano a danno della società - ha proseguito Verrocchio - I sindaci non sono mai stati convocati, i debiti sono aumentati, il piano di rientro non c'è. Non mi viene in mente nessuna misura concreta portata avanti negli ultimi due anni, se non le dimissioni di due presidenti senza nessuna motivazione ufficiale. Ora evitiamo di guardarci l'ombelico e senza polemiche sterili pensiamo a quello che deve essere fatto per il Ruzzo. Nonostante tutto, abbiamo una società che ha negli anni ha effettuato investimenti nella nostra provincia più di quanto abbiano fatto molte altre società dell'acqua in Abruzzo. Si guardi a quello che si deve fare, e non solo ad equilibri partitici, per cortesia.  Ce lo chiedono i cittadini».