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Abruzzo/Cala sipario su primo Salone prodotti tipici dei Parchi: «ottimi risultati, da ripetere»

«Un evento che nel centro Italia mancava»

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L’AQUILA. Il Primo Salone dei Prodotti Tipici dell’Aquila chiude con un bilancio positivo anche di testimonianze da parte dei produttori che hanno preso parte alla quattro giorni della produzione tipica di qualità e della sostenibilità presso l’ex complesso Italtel dell’Aquila.
«È il primo show cooking che ho fatto nella mia città, penso di essere riuscito a trasmettere la mia filosofia, che anche con ingredienti poveri si può avere gusto intenso, il gusto della tradizione che ci appartiene», così William Zonfa, il giovane chef aquilano che ha fatto da testimonial d’eccezione al Primo Salone dei Prodotti Tipici dei Parchi d'Italia dove nella giornata di chiusura ha realizzato due piatti, l’uovo e peperoni e “castratissimo”, un piatto a base di carne e ragù di castrato. «Sono stato felice di fare qualcosa di importante per la mia città in un evento nato per trasmettere la qualità. È stata una partita emozionante, giocata sul campo di casa che sarò felice di ripetere nelle prossime edizioni».
Soddisfatti anche gli operatori del Parco Nazionale del Cilento, una delle aree protette presenti alla mostra mercato:

Giuseppe Pastore: «Un evento importante per il Centro Italia, che mancava. È bello che un evento simile sia nato nella città simbolo dei parchi italiani e che la qualità dei prodotti che arrivano dalle aree tutelate sia stata accompagnata anche dalla sostenibilità dell’evento, con gli allestimenti riciclabili al 100 per cento. Per il futuro speriamo di avere più produttori ancora provenienti dai parchi».
Presenti anche molti presidi della qualità sostenibile, come il Gal Serinese Solofrana, all’interno del Parco regionale dei monti Picentini: «Una prima edizione che ci rende pienamente soddisfatti sia per il tema dei parchi e soprattutto per i Comuni dell’area Serinese Solofrana, per i quali è stata un’ottima occasione per la presentazione del loro territorio e dei loro prodotti – dice Agostino Della Gatta, amministratore di Irpinia Turismo, Agenzia di promozione territoriale e referente del Gal Serinese Solofrana – Eccellenze sapientemente elaborate nei piatti creati per il pubblico del Salone dalla chef Nunzia Del Regno. Ci auguriamo di essere presenti anche per la seconda edizione con una maggiore rappresentanza dei prodotti della nostra terra».

Bilancio pienamente positivo per Unioncamere Lazio e la Camera di Commercio di Roma, che tornano alla Capitale con un’esperienza significativa da raccontare «Il Salone è un evento senza dubbio da replicare l’anno venturo – afferma Franco Zappi, funzionario di Unioncamere Lazio - Tutte le aziende della collettiva laziale sono state soddisfattissime, sia per l’afflusso che per i risultati avuti. La comunione fra Camere di Commercio ha funzionato e ci auguriamo che venga ripetuta».
È quanto spera anche la Camera di Commercio di Matera, attraverso uno dei produttori arrivati a L’Aquila: «Affluenza ottima che ci ha consentito di creare molti contatti per il futuro», afferma Salvatore Capalbi dell’azienda agricola Tierra del Sol. La Cooperativa Altipiano di Navelli apre porte a sviluppi futuri. «È andata benissimo – dice Dina Paoletti – per le prossime edizioni sarà interessante sviluppare un contatto ad hoc anche con i buyer e con l’estero, perché i nostri prodotti dei parchi meritano di andare oltre confine”. Un buon viatico il Primo Salone anche per Ernesto Berardi, uno dei produttori Slow Food della Mortadella di Campotosto, eccellenza salvata dall’estinzione, unica e tipica dell’Abruzzo e del Parco nazionale del Gran Sasso Monti della Laga: “Eventi come il Salone aiutano a dimostrare quanto potenziale c’è e quanta storia abbiamo da raccontare attraverso i nostri prodotti. Discorsi che sarà interessante amplificare per il prossimo Salone».