LA PROTESTA

Animalisti contestano il senatore Marino: «sei un babbuino»

In prima fila il consigliere regionale abruzzese Walter Caporale

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Animalisti contestano il senatore Marino: «sei un babbuino»

Walter Caporale





ROMA. Questa mattina il candidato del centrosinistra a sindaco di Roma, Ignazio Marino, è stato contestato da un gruppo di animalisti.
A dirigere il gruppo c’era in prima fila il consigliere regionale abruzzese Walter Caporale, che nei giorni scorsi, dopo 27 anni, ha lasciato i Verdi, proprio a causa dell’appoggio che il suo ex partito darà alle prossime amministrative a Marino, candidato sindaco di Roma. Nella lista, al posto numero 2, c’è anche Stefano Dominella, presidente della Maison Gattinoni Couture ‘colpevole’, secondo gli animalisti, di mettere sul fabbricare pellicce.
Così questa mattina una decina di uomini e donne, a torso nudo, ha intercettato il senatore del Pd a Campo dè Fiori e lo ha inseguito al grido «vivisezione falsa scienza, Marino non hai coscienza».
Tra i cartelli esposti in piazza 'No Marino, no pellicce', 'Mai più vivisezione, mai più Green Hill'.
Alcuni degli attivisti avevano anche le mani coperte di vernice rossa a simboleggiare del sangue animale. La protesta è stata così insistente, un vero e proprio assedio sonoro - al grido 'Marino, Marino sei tu il babbuino' - che ha costretto Marino a lasciare Campo dè Fiori per rifugiarsi in un palazzo di piazza Farnese. Il candidato sindaco ha tentato più volte di esprimere le proprie idee e di aprire un dialogo con i contestatori che però non gli hanno lasciato spazio.

Dopo qualche minuto poliziotti e carabinieri hanno allontanato il gruppo di attivisti.
«Ignazio Marino ha torturato babbuini in nome di una falsa scienza», ha commentato Caporale, «sostiene la sperimentazione sugli animali nel ventunesimo secolo secolo e candida lo stilista insanguinato Gattinoni, che propone pellicce di lupo, lince, volpe argentata. La vivisezione è inutile, dannosa, antiscientifica: gli animali sono diversi dall’uomo e reagiscono in maniera diversa agli agenti esterni, farmaci compresi. Oggi possiamo usare i test in vitro, le colture in vitro di cellule umane ottenute con metodiche chirurgiche; la farmacologia quantistica, che si basa sulla struttura molecolare dei composti chimici».