IL CASO

Mense scolastiche Montesilvano, vince la ditta profettizzata dal M5s

I grillini avevano già presentato un esposto in procura

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MONTESILVANO. L’appalto relativo al servizio di refezione scolastica del Comune di Montesilvano è stato aggiudicato all’Ati Cir Food – Cns con procedura ristretta basata sul criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa.
La procedura nei mesi scorsi aveva scatenato un polverone con tanto di esposto alla magistratura. A contestare il metodo adottato dall’amministrazione pubblica era stato l’ex consigliere comunale Manuel Anelli del Movimento 5 Stelle (oggi fuori dal Consiglio comunale dopo la sentenza del consiglio di stato).

La gara è stata aggiudicata lo scorso 29 aprile: due le offerte arrivate in Comune, alla fine l’ha spuntata quella dell’Ati Cir Food (Reggio Emilia)-Cns (Bologna) che ha proposto 5,76 euro a pasto (oltre Iva) partendo dagli iniziali 6,20 euro (iva esclusa). L'offerta arrivata seconda è della Csa di Pescara.
Tra le contestazioni mosse dal Movimento 5 Stelle c’era anche l’ipotesi che l’amministrazione volesse avvantaggiare una determinata ditta, ovvero la Cir, tanto che Anelli il 19 febbraio scorso scrisse un post sul blog del Movimento 5 Stelle dal titolo: ‘Refezione scolastica: Montesilvano, "Cir-risiamo"’.


«A distanza di 7 mesi», commenta oggi Anelli, «le nostre supposizioni sono divenute realtà: la Cir ha rivinto il bando sulla refezione scolastica della nostra città». L’ex consigliere contesta ancora oggi, come alcuni mesi fa, «una programmazione amministrativa poco trasparente» che ha portato il Movimento 5 Stelle a protocollare anche un esposto alla procura della repubblica per due motivi: «i termini economici del banco erano e sono scarsamente favorevoli al nostro Comune», spiega Anelli, «nonchè alcune clausole hanno portato un ristringimento della forbice a poche, anzi pochissime, aziende sul territorio. Quello che di per certo sappiamo è che la Procura della Repubblica non ha archiviato il nostro esposto, preparato da Andrea Colletti, deputato del Movimento 5 Stelle. Abbiamo avuto un occhio lungo su questa vicenda, così come su tante altre nella nostra travagliata città».
Ma l’assessore competente ha sempre respinto ogni accusa e a novembre annunciò che erano arrivate tre proposte.
Massimiliano Pavone (Pd) arrivò a bollare le denunce dei grillini come «necessità di visibilità elettorale».