MISTERI ANTISISMICI

Ricostruzione L’Aquila: ok a intesa su Abruzzo Engineering: ricollocati 98 dipendenti

Firmato ieri l’accordo Comune-Provincia de L’Aquila

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Antonio Del Corvo

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L’AQUILA. E' arrivata la firma dell'intesa tra il presidente della Provincia dell'Aquila, Antonio Del Corvo, il sindaco dell'Aquila, Massimo Cialente, e il direttore dell'Ufficio speciale per la ricostruzione, Paolo Aielli.
Questo consentirà di risolvere, fino a tutto il 2013, la vertenza che riguarda 98 lavoratori della società Abruzzo Engineering, che da lunedì prossimo prenderanno servizio presso il Comune e il Genio civile della Provincia dell'Aquila.
Il documento sottoscritto prevede che 40 unità siano assegnate al Genio civile per far fronte alle oltre 1.500 pratiche della ricostruzione paralizzate negli uffici, che devono essere smaltite per poter avviare i cantieri.
Il resto del personale, invece, sarà utilizzato dal Comune dell'Aquila. Il protocollo sottoscritto oggi prevede una spesa massima di tre milioni di euro. Per sollecitare il placet di Del Corvo, due giorni fa una settantina di dipendenti della società aveva manifestato davanti alla sede della Provincia, occupando simbolicamente il Genio civile e poi l'aula del Consiglio provinciale.
La società è in liquidazione per volere dell'azionista di maggioranza, rappresentato dal governatore Gianni Chiodi, e ha 167 dipendenti. Di questi, 102 fino al dicembre scorso sono stati impegnati nella ricostruzione, 85 presso il Comune dell'Aquila e 17 al Genio civile, ma con la fine dell'emergenza la commessa è terminata e si sono di nuovo spalancate le porte della cassa integrazione.

«LO STRANO CASO DEL GENIO CIVILE»
Ma perchè la ricostruzione de l’Aquila non parte? Sono decine le risposte, tutte giuste, perché sono decine le cause che hanno bloccato il capoluogo che è sprofondato nella tragedia della ricostruzione dopo quella del terremoto.
Per trovare la risposta è necessario però conoscere anche «lo strano caso del genio civile» come lo ha definito il presidente della Provincia De L’Aquila, Antonio Del Corvo.
Prima del 6 aprile 2009 le pratiche del genio civile aquilano erano poche decine al mese mentre dopo il terremoto sono arrivate a centinaia al mese. Come si fa a risolvere il problema e a riorganizzare un ufficio? Per ora è difficile dirlo perché quell’ufficio ha ancora moltissime criticità.
Ieri l’ennesimo incontro in Provincia dove si è chiarito che «con il personale messo a disposizione dalle Ordinanze del governo “Berlusconi” si avevano ritardi di 2/3 mesi, con la disattenzione del governo Monti e la spoliazione di personale avvenuta nel corso del 2012 da parte delle scelte dell’ex Ministro Barca, siamo a 7/8 mesi di ritardo con 1.500 pratiche che giacciono presso gli uffici della provincia».

Antonio Del Corvo presidente della Provincia lamenta anche di aver scritto lettere al presidente Monti, fatto incontri con il Ministro Barca senza ricevere nessuna risposta.
«Contemporaneamente – continua Del Corvo – la politica clientelistica ha fatto sì che al comma 417 dell’art. 1 della legge di stabilità si finanziasse ed autorizzasse 128 assunzioni al Comune dell’Aquila. Sono contento per i ragazzi che avranno un lavoro ma credo che, nella scala delle priorità, ci siano prima gli interessi di 1.500 famiglie che aspettano il parere dal Genio Civile per iniziare i lavori e rientrare nelle proprie abitazioni. Ribadisco che ogni mese, da ultimo con protocollo n. 17734 del 25 marzo 2013, è stato sollecitato una decisione e/o un incontro con il Ministro Barca».
E per «mancanza di interlocutori» il 21 marzo 2013 è stato interessato anche il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, anche qui nessuna risposta.
«La situazione richiedeva un intervento straordinario e di urgenza», ha spiegato ancora Del Corvo, «così, con nota protocollo 19038 del 29 marzo 2013 scrivevo alla Regione ed a tutti i sindaci del cratere, (Cialente compreso), chiedendo il distacco presso il Genio del personale assunto con il concorsone che aveva avuto esperienza nella filiera: solo la Regione ha dato disponibilità per due unità. Dal Comune di L’Aquila nessuna risposta».
Il 18 aprile poi il responsabile per la ricostruzione del Comune de L’Aquila, Paolo Aielli, aveva inviato una bozza di intesa ma Del Corvo dice di non sapere chi l’abbia elaborata e secondo quali criteri.
«Le leggi ordinarie in vigore in Italia dovrebbero applicarsi anche nel cratere sismico», aggiunge Del Corvo, «queste leggi prevedono un iter per gli atti amministrativi, addirittura con la norma introdotta dal decreto anticorruzione, introdotta dal governo Monti, la mancanza del parere tecnico decreta la nullità dell’atto, prima la nullità era prevista solo in mancanza del parere contabile. L’Istruttoria svolta all’interno della Provincia ha dato esito negativo».
Ieri è arrivata la modifica del testo dell’Intesa, «come da suggerimento della struttura provinciale», ed immediatamente è arrivata anche la firma.